Ucraina, il viaggio interminabile e l'abbraccio in Trentino, la storia delle due mamme Olga e Irina e delle loro bambine accolte alla scuola di Madonna di Campiglio
L’appartamento a Madonna di Campiglio è stato subito trovato grazie ai suoceri di Ganna e le bambine ieri hanno iniziato a frequentare la scuola primaria di Madonna di Campiglio, Anna la figlia di Olga in quarta e Polina la bimba di Irina in prima

MADONNA DI CAMPIGLIO. Cinquanta ore di viaggio, la fuga dalla guerra alla ricerca di un luogo sicuro lontano dai bombardamenti, dal paura. Sono arrivate nei giorni scorsi con un pullman da una cittadina vicino a Leopoli, dopo un viaggio, prima a Padova e poi a Madonna di Campiglio, Olga e Irina due mamme che hanno trovato subito l’abbraccio della cognata di Olga Ganna Vivchar che con il marito Matteo Antonioli gestisce l’hotel Savoia.
Vasyl fratello di Ganna ed Eugenio hanno messo la moglie e le bimbe su un pullman diretto in Italia, tra file interminabili di donne e bambini in cerca di un mezzo per fuggire.
Avevano bombardato l’aeroporto di Ivano-Frankivs’k, a pochi chilometri dalla loro casa, occorreva mettere in salvo le famiglie, per poi tornare a Leopoli ad aiutare, a lavorare e a difendere la città e i più deboli.
Olga e il marito Vasyl sono ingegneri agrari e lavoravano in una importante compagnia con oltre 1.000 addetti che commerciava derrate alimentari con i paesi esteri, Irina laureata in Economia Turistica ha messo la laurea in un cassetto per seguire la sua passione ed ha aperto un negozio di estetica.
L’appartamento a Madonna di Campiglio è subito trovato grazie ai suoceri di Ganna e le bambine ieri hanno iniziato a frequentare la scuola primaria di Madonna di Campiglio, Anna la figlia di Olga in quarta e Polina la bimba di Irina in prima.
“Le comunità di Pinzolo, Madonna di Campiglio e S. Antonio di Mavignola – riferisce l’assessora alle politiche sociali Laura Rossini – stanno dando prova di grande sensibilità e solidarietà. Siamo pronti ad accogliere e a raccogliere il necessario per far fronte alla emergenza di medicinali, viveri e altri generi di prima necessità. Attendiamo soltanto istruzioni su quanta accoglienza serve mettere in campo, e cosa esattamente occorre raccogliere”.









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