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| 01 giu 2022 | 13:06

Vaiolo delle scimmie, l'Azienda sanitaria: “In Alto Adige nessun caso ma monitoriamo la situazione”. L'Oms intanto avverte: “Attenzione ai grandi eventi estivi”

Dopo i casi registrati in Italia, sale il livello di attenzione in Alto Adige anche se finora, dicono le autorità sanitarie, non sono state segnalate infezioni sul territorio. Zerzer: “Continueremo a monitorare attentamente lo sviluppo degli eventi ma senza fare allarmismi”. L'Organizzazione mondiale della sanità mette in guardia per feste e grandi eventi estivi: “Questo virus può infettare chiunque e non è intrinsecamente associato a nessun gruppo specifico”

Vaiolo delle scimmie, l'Azienda sanitaria: “In Alto Adige nessun caso ma monitoriamo la situazione”

BOLZANO. “Se c'è una lezione che la pandemia ci ha lasciato, è quella di non abbandonare mai nulla al caso quando si tratta di rischi epidemiologici”. Ecco perché, spiega l'Azienda sanitaria altoatesina, anche se al momento non è stato registrato nessun caso di vaiolo delle scimmie sul territorio provinciale, il livello d'attenzione è salito.

 

“Per fortuna – dice il direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer nel raccomandare cautela – non ci sono casi di vaiolo delle scimmie che riguardano il nostro territorio ma, ovviamente, non abbassiamo la guardia. Per questo motivo, continueremo a monitorare attentamente lo sviluppo degli eventi ma senza fare allarmismi”.

 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il commento della Primaria del reparto di Malattie infettive all'Ospedale di Bolzano, Elke Maria Erne: “Questo virus non è pericoloso quanto il Covid-19. Tuttavia, può causare dei seri problemi di salute alle categorie di popolazione più fragili quali bambini, donne in gravidanza o persone immunosoppresse. In caso di insorgenza di sintomatologie, specie se evidenti come le eruzioni cutanee, va evitato qualsiasi contatto con il soggetto infetto, che deve rimanere in quarantena fino alla scomparsa dei sintomi”.

 

Nel frattempo il direttore dell'Oms per la regione Europea Hans Kluge ha ribadito come sia proprio il Vecchio continente l'epicentro dell'epidemia di vaiolo delle scimmie più grande e geograficamente più diffusa mai segnalata al di fuori delle aree endemiche dell'Africa occidentale e centrale. La curva di apprendimento è stata ripida nelle ultime 2 settimane”.

 

La trasmissione rapida e amplificata, ha spiegato Kluge: “Si è verificata nel contesto della recente revoca delle restrizioni pandemiche ai viaggi e agli eventi internazionali e il potenziale di ulteriori trasmissioni in Europa e altrove durante l'estate è elevato. Monkeypox si è già diffuso sullo sfondo di diversi raduni di massa nella regione e nei prossimi mesi molte delle decine di festival e grandi feste in programma forniscono ulteriori contesti in cui potrebbe verificarsi un'amplificazione”.

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