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| 09 nov 2022 | 13:32

Valdastico, per Fugatti l'ipotesi Trento Sud resta sul tavolo ed è 'la più performante' per riduzione del traffico. Degasperi: "In Consiglio troverebbe un ampio consenso"

Il consigliere provinciale di Onda ha ricevuto dal presidente della Provincia la risposta ad una sua interrogazione di diversi mesi fa, nella quale chiedeva quale fosse la sorte del 'vecchio' progetto di collegamento Valdastico-Valsugana-Valle dell'Adige: “Contrariamento a quanto sempre detto, ora Fugatti scrive che l'ipotesi con uscita a Trento Sud è sul tavolo tanto quanto l'altra”

Valdastico, per Fugatti l'ipotesi Trento Sud resta sul tavolo ed è 'la più performante' per riduzione del traffico

TRENTO. Valdastico, per Fugatti l'ipotesi di tracciato in Valsugana rimane sul tavolo ed è “la più performante in termini di riduzione dei flussi di traffico sulla Ss47”. Sono queste infatti le parole con le quali il presidente della Provincia, che da tempo spinge sull'ipotesi di uscita del collegamento autostradale dell'A31 in Vallagarina, a Rovereto Sud, risponde ad un'interrogazione presentata in aprile dal consigliere di Onda Filippo Degasperi. Interrogazione nella quale lo stesso consigliere chiedeva proprio a Fugatti quale fosse la sorte del 'vecchio' progetto di collegamento Valdastico-Valsugana-Valle dell'Adige: “A questo punto si apriranno nuovi scenari? – si chiede il consigliere – Su quell'ipotesi in Consiglio si troverebbe un ampio consenso”.

 

L'analisi – ha scritto Fugatti nella risposta all'interrogazione – ha evidenziato come la soluzione (il collegamento Valdastico-Valsugana-Valle dell'Adige ndr) risulti la più performante in termini di riduzione dei flussi di traffico sulla Ss47. Nello specifico gli scenari studiati indicano una riduzione del traffico soprattutto nella tratta tra Levico Terme e Trento, con particolare riferimento ai mezzi pesanti”. L'ipotesi di collegamento citata da Degasperi nell'interrogazione, continua il presidente della Provincia: “Rappresenta una delle ipotesi sul tavolo e, in attesa dei necessari approfondimenti di carattere tecnico, rimane tra quelle da valutare nell'ambito delle diverse proposte per la realizzazione del corridoio Est di collegamento tra il territorio della provincia di Trento e la regione Veneto”.

 

“Contrariamente a quanto sempre detto – dice Degasperi a il Dolomiti – ora Fugatti scrive che l'ipotesi già avanzata dal centrosinistra autonomista con uscita a Caldonazzo e Mattarello è sul tavolo tanto quanto l'altra, quella con sbocco a Rovereto Sud. Non solo, dice anche che dal punto di vista del traffico sulla Ss47 sarebbe addirittura la più performante. Se pensiamo che nel marzo del 2021 il centrosinistra aveva presentato una risoluzione proprio per tornare a ragionare sul progetto precedente, chiedendo di sospendere ogni valutazione in merito all'ipotesi di sbocco del prolungamento dell'A31 in Vallagarina, a questo punto c'è la possibilità che si aprano nuovi scenari, anche per gli abitanti dell'Alta Valsugana?”.

 

La risposta di Fugatti arriva poco dopo l'approvazione da parte della Giunta provinciale trentina della variante al Pup per “l'ambito di connessione Corridoio Est, che aprirebbe una possibilità proprio per l'uscita a Rovereto Sud per il completamento dell'opera. La variante al suo interno, analogamente al documento preliminare del 2021, non contiene previsioni infrastrutturali (“noi non diciamo né sì, né no, né dove, ma come” aveva detto negli scorsi giorni il vice-presidente della Pat Mario Tonina), ma non più tardi di ieri (8 novembre) un'esponente di spicco della Lega in Trentino, la capogruppo in Consiglio Mara Dalzocchio, parlando della bocciatura arrivata dal mondo economico vicentino per quanto riguarda lo proposta di sbocco a Rovereto Sud, aveva rilanciato nuovamente l'ipotesi dichiarando: “L'uscita a Rovereto del collegamento stradale è, e resta, un'ipotesi da valutare, anche se pare ormai chiaro che le conseguenze in ordine ambientale sarebbero minime, in raffronto ai benefici per la Vallagarina e la stessa Città della Quercia, da anni in declino”.

 

Per questo, ha detto Dalzocchio: “Auspico e credo che il presidente Maurizio Fugatti, che nell'ottobre 2018 ottenne il consenso dei trentini sulla base di un programma che prevedeva esplicitamente la Valdastico, senza mezzi termini, debba, insieme alla sua Giunta, che la Lega sostiene con convinzione, procedere affinché il Trentino possa finalmente fare un deciso passo infrastrutturale in avanti, quali che siano i pensieri e i desiderata, per quanto legittimi, di chi comunque vive in altre Regioni”.

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