Aids, aumento esponenziale dei casi di Hiv in Alto Adige. La primaria di malattie infettive: "11 in soli 3 mesi, un numero che contiamo solitamente in un anno"
L'incremento è stato registrato da gennaio a marzo 2023. La dottoressa Erme: "L'età media non è così bassa, non si tratta di giovanissimi, ma persone intorno ai 40 anni. Tutti pazienti nuovi, mai venuti in reparto"

BOLZANO. Aumentano in modo esponenziale i casi di hiv in Alto Adige: 11 in soli 3 mesi, contati da gennaio 2023 ad oggi, cifra normalmente registrata in un intero anno.
I dati si sono quadruplicati. "Di solito abbiamo circa tra i 10-15 casi all'anno - dichiara Elke Maria Erme, primaria del Reparto di Malattie infettive dell'Ospedale San Maurizio di Bolzano -. L'età media non è così bassa, non si tratta di giovanissimi, ma persone intorno ai 40 anni. Tutti pazienti nuovi, mai venuti in reparto".
Come si spiega questo incremento? "Probabilmente durante la pandemia molti non si sono testati e non sono venuti in ospedale per fare controlli - conclude la primaria -, anche per l'emergenza sanitaria che era in corso. La maggior parte dei pazienti che abbiamo visitato in questi 3 mesi aveva l'Hiv da tempo".
In occasione della Giornata Mondiale contro l'Aids, l'1 dicembre scorso, erano stati forniti i dati anche a livello Trentino. Stando alle parole di Massimiliano Lanzafame, responsabile dell'Unità operativa malattie infettive dell'Apss, a fine 2022 si contavano in Provincia di Trento si parlava di circa 750 le persone con l'Hiv seguite regolarmente (Qui l'intervista).








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