Barca sospesa, Ambrosi: "Finalmente ha lasciato il lago, il Garda è stato 'liberato' e si possono accogliere i visitatori senza allarmanti proclami"
La barca sospesa di E.On Italia è stata rimossa dopo le polemiche e le lettera di diffida inviate da Trentino, Veneto e Lombardia. La parlamentare trentina di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi: "Finalmente lascerà le acque del lago di Garda con buona pace dell'azienda tedesca che l'ha voluta con finalità tutt' altro che green, l'imbarcazione sarà disinstallata"

RIVA DEL GARDA. “La barca sospesa finalmente lascerà le acque del lago di Garda", queste le parole di Alessia Ambrosi. La parlamentare trentina di Fratelli d'Italia interviene sulla campagna di E.On Italia. "Con buona pace dell’azienda tedesca che l'ha voluta con finalità tutt' altro che green, l'imbarcazione è stata disinstallata e se n'è andata dalle acque di Manerba del Garda il 2 luglio".
Dopo le polemiche, E.On Italia era intervenuta per precisare le finalità della campagna ma anche per annunciare la conclusione dell'iniziativa nei primi giorni di luglio (Qui articolo). L'intenzione era quella di evidenziare l'urgenza di affrontare la crisi climatica, con specifico riferimento alla siccità: "Il livello del lago è sceso di 75 centimetri” (Qui articolo). A completare il progetto una serie di spot televisivi e social con Caterina Balivo.
Un'iniziativa che non è piaciuta all'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, con il presidente Silvio Rigatti che aveva parlato di “un’immagine sbagliata” e di un “danno enorme”. La Provincia di Trento ha inviato una diffida per cessare la campagna, una lettera condivisa anche con Veneto e Lombardia (Qui articolo).
Anche il Wwf si era schierato in un certo modo a sostegno dell'iniziativa del colosso dell'energia e aveva riportato una serie di dati: lo scorso aprile per esempio il più grande lago italiano si è trovato a soli 45,8 centimetri sopra lo zero idrometrico, rispetto a una media di 109 centimetri registrata negli ultimi 70 anni. In altre parole è vero che si sono persi circa 75 centimetri di acqua. Non solo, perché è dagli anni ‘80 che c’è sempre meno neve, fanno notare dall’associazione ambientalista (Qui articolo). La polemica, però, non si è abbassata e da qui l'intervento di E.On Italia.
Insomma, la permanenza della barca sospesa avrebbe le ore contate. La deadline è quella di domenica 2 luglio. "La pseudo campagna ecosostenibile, di cui l'azienda tedesca si stava facendo sostenitrice, in realtà, stava avendo conseguenze mediatiche negativamente impattanti sull’intera comunità del Garda, quindi per le regioni Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige e sul lago stesso, da sempre meta turistica, e sull'intera Nazione. Saremmo malpensanti se credessimo che forse l'obiettivo era quello di dirottare altrove, magari verso il lago di Costanza o mete care ai teutoni, i visitatori attratti dal Benaco. In ogni caso, adesso finalmente possiamo cantare vittoria. La barca leva le ancore e il Garda 'liberato' può finalmente accogliere i visitatori, senza allarmanti proclami, e dare lustro, anche come bandiera blu, alla nostra Nazione", conclude Ambrosi.














