Collegamento funiviario San Martino-Rolle, Uil contro Fugatti: "Mancano risorse per una Casa della Salute, ma ci sono per finanziare opere impattanti"
Dopo l'annuncio del presidente Fugatti sull'investimento di 55 milioni per l'opera, arriva la risposta del segretario Alotti: "Si continuano a investire risorse pubbliche quasi solo in infrastrutture impattanti o legate al modello turistico tradizionale. E fra l’altro in un’area già al centro da anni di discussioni sull’opzione di un modello diverso di turismo, più dolce e green, in pieno mutamento climatico"

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. "Se nel Primiero mancano le risorse e la volontà di dotare la Comunità di Valle di una Casa della Salute, quelle per opere funiviarie imponenti e ormai antistoriche si trovano sempre". E' questo il commento di Walter Alotti, segretario generale di Uil del Trentino, sui 55 milioni di euro annunciati dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti per il collegamento funiviario San Martino-Rolle.
"Ennesima conferma della politica della Giunta Fugatti per il Trentino - aggiunge Alotti -. Si continuano a investire risorse pubbliche, che Trentino Sviluppo è una società pubblica provinciale, quasi solo in infrastrutture impattanti o legate al modello turistico tradizionale, che facciano la felicità di impiantisti e albergatori. E fra l’altro in un’area già al centro da anni di discussioni sull’opzione di un modello diverso di turismo, più dolce e green, in pieno mutamento climatico, transizione ecologica e crisi energetica ed idrica".
La cifra è stata resa nota ieri (24 marzo) al termine della seduta fuori sede della Giunta provinciale a Malga Rolle, dove hanno preso parte anche gli assessori e i rappresentanti del territorio: il bando per l'opera curato da Apac per conto di Trentino Sviluppo ha un importo complessivo, escluso Iva, di 54.735.475 euro.
"Cinquantacinque milioni di euro sono una cifra inaudita - prosegue il segretario Uil - e soprattutto ancora parziale per un’opera in una Comunità di valle lasciata addirittura fuori dalla localizzazione di una delle 11 Case della Salute previste i Trentino, dal costo di 1mln e mezzo l’una ed i cui abitanti devono per cure e visite ospedaliere recarsi a Feltre, nel Veneto di Luca Zaia. Probabilmente per mantenere in equilibrio al cugino leghista veneto i costi della struttura ospedaliera, marginale e periferica nella parte meno abitata e sviluppata del grande Veneto".
Il segretario fa riferimento ad altri tipi di investimenti su cui si sarebbe potuto puntare: "Oltre alla Casa della Salute pensiamo a quante altre azioni ed opere di carattere sociale potevano essere ridefinite con quella montagna di quattrini pubblici - conclude -: casa di riposo, istituti scolastici, risanamento acquedotti, impianti energetici, collegamenti di trasporto pubblico con la Valsugana ed il capoluogo e via dicendo. Ma la campagna elettorale si avvicina e i supporter principali della Giunta vanno soddisfatti".













