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| 29 apr 2023 | 17:59

Dall'area prelievi limitata all'attesa in piedi per la donazione, alla Banca del Sangue di Trento mancano spazi. Le associazioni: ''Dalla Pat nessuna risposta''

La questione è stata portata in Consiglio provinciale da un'interrogazione del consigliere Luca Zeni. Lo scorso 23 aprile ha preso avvio una petizione popolare indirizzata al presidente Fugatti ed al Direttore dell’Apss

Dall'area prelievi limitata all'attesa in piedi per la donazione, alla Banca del Sangue di Trento mancano spazi

TRENTO. Un ringraziamento per “l'impegno quotidiano” e la volontà di “raccogliere le  sollecitazioni in merito a certe difficoltà”. Nemmeno questa volta è arrivata una risposta da parte dell'assessora Stefania Segnana, nel corso dell'assemblea  dell'Avis, a uno dei problemi che da tempo pesano sull'importate lavoro portato avanti dalle associazioni dei donatori di sangue trentini: stiamo parlando delle criticità che riguardano la Banca del sangue di via Malta. 

 

A farlo capire è l'intervento del presidente della Lega Pasi Battisti, Paolo Silvestri. “ Il principale centro della nostra provincia per la donazione – ha spiegato Silvestri - presenta un’area prelievi limitata, stanza per le emergenze assente, donatori che devono attendere il loro turno per donare stando in piedi, spesso anche all’esterno della struttura, perché non vi sono spazi e sedie per loro, spazio ristoro inadeguato, parcheggi esterni decisamente insufficienti”. Per questo anche la Pasi Battisti ha proposto ai propri soci, assieme ad Avis, Donatori autonomi Valli dell’Avisio e Gruppo autonomo di Vigolo Vattaro, l’adesione a una petizione per lo spostamento della Banca del sangue e del plasma che in due giorni ha raccolto più di 3.200 firme.

 

E' bene far conoscere l'importante lavoro che viene portato avanti dalle associazioni , dai tanti volontari e dai donatori che quotidianamente si mettono al servizio degli altri.  Oltre al grande lavoro di promozione della donazione, le associazioni del Trentino contribuiscono fattivamente anche alle attività sanitarie nei Punti Raccolta sangue di Valle aziendali, mettendo a disposizione di Apss personale medico e infermieristico associativo, che lavora a fianco del personale dell'Azienda sanitaria, garantendo la continuità delle sedute di raccolta. 

 

Per quanto riguarda Avis, nel 2022 le unità di sangue intero raccolte con il supporto di personale sanitario Avis sono state 11.115, su 25.502 unità complessive, pari al 43,6% del totale. Dal canto suo, invece, la Lega Pasi Battisti con circa 600 donatori attivi registra una crescita del 19% delle donazioni di plasma e del 6% di quelle di sangue intero per 642 sacche donate. Il ruolo svolto dalle associazioni di donatori volontari di sangue è fondamentale per il raggiungimento di grandi risultati in termini di autosufficienza per emocomponenti ad uso trasfusionale. 

 

Tale generosità è ben presente all'amministrazione provinciale e ad Apss, che si stanno adoperando per far sì che i donatori, così numerosi, trovino in tutte le sedi, ed in particolare a Trento, spazi sempre più accoglienti e accessibili” viene spiegato nella nota della Provincia che però non fa capire quali siano le soluzione sulle quali si sta lavorando. 

 

Il tema è già finito in Consiglio Provinciale con una interrogazione che è stata presentata dal consigliere provinciale del Partito Democratico, Luca Zeni. “La richiesta di ottenere spazi più idonei dove collocare l’azione quotidiana e preziosissima della Banca del Sangue, non ha trovato ancora risposte soddisfacenti da parte della Provincia, al punto che lo scorso 23 aprile ha preso avvio una petizione popolare indirizzata al presidente Fugatti ed al Direttore dell’Apss.  Entrambi hanno sempre vantato, anche recentemente, la centralità del volontariato sociale, del quale i donatori di sangue sono uno degli esempi più mirabili, senza peraltro far mai seguire, com’è costume di questa Giunta provinciale, alle parole i fatti e obbligando così quello stesso Volontariato a chiedere sostegno ed aiuto ai cittadini per supplire alle carenze della politica” ha affermato il consigliere Luca Zeni.

 

Su queste delicate questioni, come già detto, Zeni ha depositato una interrogazione al fine di conoscere i motivi per i quali, fino ad ora, non è stata data alcuna risposta per individuare una nuova sede della Banca del Sangue; per sapere come la Giunta provinciale intende valutare la situazione e se la stessa ha valutato le possibili opzioni per assegnare una sede minimamente adeguata a queste funzioni. 

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