Nuovi espropri e occupazioni per il bypass di Trento? La puntualizzazione di Rfi: ''Nessuna variazione rispetto a quanto comunicato e condiviso''
La puntualizzazione di Rfi dopo l'invio delle lettere da parte di Italferr sulla circonvallazione ferroviaria di Trento: "Nessuna abitazione privata verrà demolita, in tutto o in parte, né espropriata in aggiunta alle 46 totali"

TRENTO. "Nessuna variazione di trattamento sugli immobili rispetto a quanto comunicato e condiviso". A riferirlo è Rfi dopo che alcuni cittadini, residenti nelle aree adiacenti a quelle dove verranno allestiti i cantieri per la circonvallazione ferroviaria di Trento si sono visti recapitare una lettera da Italferr. "Tutti i proprietari saranno contattati nei prossimi giorni per fornire i dettagli delle attività".
Nelle missive la società del gruppo Rfi informava i destinatari sul fatto che alcune pertinenze delle loro abitazioni sarebbero state interessate da occupazioni temporanee o espropri. A quanto pare per alcuni questa sarebbe stata la prima comunicazione. Così in questi giorni i telefoni degli uffici comunali sono diventati “bollenti”, ricevendo numerose chiamate da parte di cittadini in cerca di chiarimenti in merito alle comunicazioni ricevute via posta da Italferr.
A intervenire è stato anche il Comune di Trento per esprimere disappunto. "Anche se di questa possibilità molti proprietari erano già a conoscenza fin dall’autunno – la nota di palazzo Thun – l’Amministrazione rileva che il modo di procedere di Italferr non è stato certamente il migliore possibile” (Qui articolo).
Una vicenda che porta alla nota di Rfi per puntualizzare la situazione. "Non c'è stata alcuna variazione di trattamento sugli immobili rispetto a quanto comunicato e condiviso a partire dal dibattito pubblico iniziato nel 2021, con tutte le parti interessate dai lavori della Circonvallazione di Trento e approvato nella Conferenza di servizi. Nessuna abitazione privata verrà demolita, in tutto o in parte, né espropriata in aggiunta alle 46 totali precedentemente comunicate, con i cui proprietari è stato avviato un dialogo nei mesi scorsi e sottoscritto accordi con circa il 90% degli interessati".
Le lettere ricevute in questi giorni, aggiunge Rfi, costituiscono un atto dovuto, previsto dall’art.17 comma 2 del DPR 327/2001, e si riferiscono esclusivamente a particelle relative a terreni agricoli o urbani e a limitate pertinenze condominiali, non alle abitazioni private.
"Tali pertinenze esterne, 5 delle 350 particelle totali, interessano aree condominiali condivise in totale da 300 cittadini, che coprono complessivamente 70 metri quadri da espropriare e 2.135 metri quadri da occupare temporaneamente da marzo 2023 a giugno 2026. Le restanti 345 aree includono invece terreni agricoli o urbani, che saranno occupati in via temporanea o definitiva per la realizzazione dei lavori. In aggiunta ai regolari obblighi di legge, consci dell'impatto che tali comunicazioni possono avere sui cittadini, Rfi e Italferr continueranno l'impegno a tenere un dialogo trasparente e collaborativo con i cittadini maggiormente interessati dall'attività cantieristica per contenere l'impatto dei lavori sui terreni e sugli spazi condominiali comuni in oggetto. Tutti i proprietari saranno contattati nei prossimi giorni per fornire i dettagli delle attività", si conclude la nota di Rfi.














