Contenuto sponsorizzato
| 25 ago 2023 | 15:59

Pista da bob di Cortina, un barlume di speranza dopo la proposta di Innsbruck: rifiutare risulterebbe una scelta difficile da comprendere

La riflessione di Pietro Lacasella: "L'offerta è davvero interessante: permetterebbe all'Italia di spendere un decimo della cifra prevista per la realizzazione della pista di Cortina (circa 120 milioni) e consentirebbe ai 35 atleti italiani di utilizzare l'impianto anche in futuro, nel pieno spirito di una collaborazione transnazionale. Tra le altre cose, sarebbe quindi un'importante occasione per dimostrare che le Alpi non sono una barriera, ma - come scritto da importanti antropologi - una cerniera geografica"

Pista da bob di Cortina, un barlume di speranza dopo la proposta di Innsbruck
di Pietro Lacasella

Un barlume di speranza.

 

Due settimane fa ero in bicicletta insieme a Marco Albino Ferrari per coprire la tratta che divide il cantiere della pista di bob di Cortina dall'impianto di Innsbruck.

 

Ci sembrava un modo efficace per dimostrare che la distanza tra le due strutture è a dir poco esigua e che le gare si potrebbero tranquillamente dirottare in Austria, risparmiando così risorse economiche e territoriali.

 

Mentre pedalavo - ammetto - non avevo grandi aspettative su un effettivo trasferimento, nonostante molti cittadini e diverse associazioni lo chiedano da tempo a gran voce. Politici e organizzatori, infatti, sembravano ingessati nelle loro originarie decisioni.

 

Oggi però la speranza si è riaccesa.

 

Stamattina il sindaco di Innsbruck, Georg Willi, ha annunciato in conferenza stampa di aver inviato una lettera alla Fondazione Milano Cortina 2026 ufficializzando la proposta di utilizzo della pista di Igls (Innsbruck) per le Olimpiadi di Milano Cortina.

 

L'offerta è davvero interessante: permetterebbe all'Italia di spendere un decimo della cifra prevista per la realizzazione della pista di Cortina (circa 120 milioni) e consentirebbe ai 35 atleti italiani di utilizzare l'impianto anche in futuro, nel pieno spirito di una collaborazione transnazionale.

 

Tra le altre cose, sarebbe quindi un'importante occasione per dimostrare che le Alpi non sono una barriera, ma - come scritto da importanti antropologi - una cerniera geografica.

 

Rifiutare la proposta austriaca, a questo punto risulterebbe una scelta difficile da comprendere.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 settembre | 20:21
Parole e "musica" sono di Matteo Salvini, il leader della Lega a Pontida si è scagliato contro il giornalista de La Repubblica Paolo [...]
Cronaca
| 21 settembre | 19:18
Chiara Giovannini da pochi giorni ha rilevato il panificio "Brugnara" di via Soprassasso a Gardolo e racconta la sua scelta a il Dolomiti: "Da [...]
Cronaca
| 21 settembre | 17:35
Una notizia attesa 26 anni da quando è stato recluso per omicidio nel carcere di Miami
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato