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Bolzano
25 maggio | 13:52

Caritas, fine di un’era: in Alto Adige addio alla raccolta degli abiti usati dopo 51 anni di impegno. I responsabili: "Troppi vincoli e costi"

I responsabili: "Per noi si chiude un’epoca: dal 1974, con solo 4 interruzioni, abbiamo raccolto in tutto l’Alto Adige abiti, scarpe, borse e tessili per la casa, usati ma in buono stato, e li abbiamo immessi sul mercato insieme ai nostri partner secondo criteri etici, equi e responsabili"

Caritas, fine di un’era: in Alto Adige addio alla raccolta degli abiti usati dopo 51 anni di impegno

BOLZANO. Vincoli normativi sempre maggiori, trasformazioni di mercato e difficoltà economiche. “Il mercato degli abiti usati è cambiato radicalmente: sempre più tessili da smaltire e meno valore economico”, fine di un’epoca: la Caritas Alto Adige dice addio alla raccolta di abiti usati dopo 51 anni.

 

Negli ultimi anni la raccolta era stata sospesa ma ora, spiega la direttrice della Caritas, Beatrix Mairhofer “l’entrata in vigore di un nuovo regolamento UE a inizio anno, ci ha costretti a prendere una decisione più drastica e definitiva”.

 

Secondo quanto riportata la Caritas di Bolzano, il regolamento europeo prevede che “i tessuti danneggiati non possono più essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati, ma devono essere riciclati dai gestori pubblici”. In concreto, ciò significa che i Comuni devono raccogliere separatamente non solo carta, vetro, plastica,  ma anche tutti i tipi di tessili.

I costi per la raccolta, il trasporto, la selezione e la valorizzazione degli abiti aumenteranno notevolmente. Noi, come Caritas, per poter continuare a offrire questo servizio, dovremmo, solo per coprire queste spese, addebitare dei costi ai Comuni (e quindi ai contribuenti). Ma non siamo un’azienda di smaltimento rifiuti e non vogliamo diventarlo. Il nostro compito è un altro” sottolinea Mairhofer. “Quindi, con grande rammarico, abbiamo preso la decisione di interrompere completamente la raccolta di abiti usati”.

 

“Nel corso dell’anno ci ritireremo dalla raccolta in tutti i Comuni,” annuncia Guido Osthoff, che ha coordinato la raccolta insieme a Brigitte Hofmann. “Per noi si chiude un’epoca: dal 1974, con solo 4 interruzioni, abbiamo raccolto in tutto l’Alto Adige abiti, scarpe, borse e tessili per la casa, usati ma in buono stato, e li abbiamo immessi sul mercato insieme ai nostri partner secondo criteri etici, equi e responsabili. Il ricavato è stato utilizzato per finanziare importanti servizi Caritas, che sono offerti gratuitamente a chi è in difficoltà. Le donazioni di tessili sono quindi state per noi molto preziose”.

 

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