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| 28 mag 2025 | 12:41

Contratto edilizia-artigianato, siglata l'intesa nazionale: “Aumento salariale di 178 euro, in Trentino interessa 1.399 imprese e 5.823 lavoratori”

L'annuncio dei sindacati, Mastrogiuseppe: “Riguarda le imprese artigiane e completa il quadro dei rinnovi nel settore. Segue infatti la firma di quelli Ance/Coop (industriali/cooperazione) e Confapi (piccola media impresa)”

Contratto edilizia-artigianato, siglata l'intesa nazionale: “Aumento salariale di 178 euro
di Redazione

TRENTO. Siglata l'intesa nazionale per il rinnovo dei contratti nel settore edile artigiano: in Trentino interessa 1.399 imprese e 5.823 lavoratori. L'aumento salariale, scrive in una nota Fillea Cgil del Trentino, al primo livello (operaio comune) è di 178 euro, diviso in quattro tranche: la prima di 75 euro dal primo maggio, la seconda e terza di 35 euro ciascuna dal primo gennaio 2026 e dal primo gennaio 2027 e la quarta di 33 euro dal primo gennaio 2028, con un aumento sui minimi del 18%.

 

Riguarda – precisa il segretario generale di Fillea Cgil del Trentino, Giampaolo Mastrogiuseppe – le imprese artigiane e completa il quadro dei rinnovi nel settore. Segue infatti la firma di quelli Ance/Coop (industriali/cooperazione) e Confapi (piccola media impresa). Il 29 gennaio si era giunti all'accordo per industria/cooperazione con 180 euro. Quello di Confapi è del 15 aprile con 175 euro”.

 

Il testo dovrà ora essere votato nelle assemblee e in Trentino interessa, come anticipato, quasi 1400 imprese e oltre 5.800 lavoratori: “Il numero totale di lavoratori del settore in Provincia è stato, nel 2024, di 14.906 – continua Mastrogiuseppe – il dato più alto dal 2011. E' cresciuto anche il numero di lavoratori che cambia ditta almeno una volta, a conferma della vivacità del settore: sono stati 1056”. Poco più di 8mila lavoratori (8009) sono residenti in Trentino.

 

“La nazione di provenienza – continua il segretario di Fillea Cgil del Trentino – di operai stranieri vede al primo posto l'Albania con 1604 persone, Romania 1280, poi Kosovo, Moldavia e Macedonia. Cresce la provenienza del Nord Africa con 794 dall'Egitto, 633 dal Marocco. I primi mesi del 2025 fanno segnare, per la prima volta dopo 10 anni, una lieve flessione dei lavoratori, nell'ordine del 4% rispetto all'anno precedente. Tutti i dati sono della Cassa Edile di Trento”.

 

Il nuovo contratto, continua la sigla, introduce “premialità per le imprese virtuose che investono nella qualificazione del personale e più risorse per le prestazioni a lavoratori erogate dagli Enti bilaterali. Si introducono, come negli altri contratti del settore edile, la denuncia unica e la trasferta nazionale, che rafforzano la lotta al lavoro nero e irregolare. Viene previsto il fondo 'Artigianato, qualificazione e sviluppo', una misura concreta di sostegno all'impresa anche con finalità assistenziali e che rappresenta un tassello inedito nel panorama della bilateralità. Incentiva la formazione dei lavoratori migranti sia dal punto di vista dell'inclusione che della professionalizzazione. Il rinnovo include anche un nuovo protocollo sull'orario di lavoro per favorire intese tra le parti per gestire le emergenze legate al Pnrr e ai cambiamenti climatici. Strutturato un sistema di premialità, sia per le imprese che per i lavoratori, che valorizza concretamente la partecipazione attiva al modello contrattuale di settore”.

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