Residenza Fersina, per i lavoratori la svolta: assunzioni garantite e nuova gestione. Ma il 'modello Trentino' è da cambiare: "Superficiale e con logiche a breve termine"
E' stato firmato l’accordo sindacale che disciplina il passaggio del personale della Residenza Fersina dalla cooperativa Kaleidoscopio alla nuova affidataria Leone Rosso. Si garantisce l’assunzione a tempo indeterminato per le lavoratrici e i lavoratori attualmente in forza, senza periodo di prova, con il pieno mantenimento di livello, orario, tipologia contrattuale e anzianità. Rimane però il nodo dell'accoglienza, i sindacati: "Il cosiddetto 'modello Trentino' non è un’eccellenza, è un’anomalia"

TRENTO. Mentre l'accoglienza in Trentino sta diventando sempre più un'anomalia con un modello improntato sulla superficialità e logiche a breve termine, fortunatamente nelle scorse ore si è fatto un passo in avanti in tema contrattuale per i tanti lavoratori che sono impegnati in questo settore e che da mesi chiedevano risposte.
È stato firmato ieri, infatti, al Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento, l’accordo sindacale che disciplina il passaggio del personale della Residenza Fersina dalla cooperativa Kaleidoscopio alla nuova affidataria Leone Rosso.
Il contratto di appalto con la cooperativa Kaleidoscopio scade a fine giugno e nulla era stato detto ai lavoratori sul proprio futuro.
Il nuovo accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fisascat – Cisl e UilTucs del Trentino-Alto Adige/Südtirol, insieme alle due cooperative. L’intesa, viene spiegato dai sindacati, garantisce l’assunzione a tempo indeterminato per le lavoratrici e i lavoratori attualmente in forza, senza periodo di prova, con il pieno mantenimento di livello, orario, tipologia contrattuale e anzianità. Vengono inoltre salvaguardate la rappresentanza sindacale e le deleghe esistenti, ed è prevista la possibilità di assistenza da parte delle organizzazioni sindacali in fase di sottoscrizione dei nuovi contratti. I sindacati hanno infine rivendicato il mantenimento delle retribuzioni annue lorde (Ral) attualmente in godimento.
Leone Rosso fa parte di Co.de.al un Consorzio di Cooperative in forma di Società Cooperativa Sociale costituito nel settembre 2014 e che già si occupa, fra le altre cose, di altri centri di accoglienza in Italia.
“Abbiamo garantito stabilità e continuità. Ma non possiamo più accettare che il sistema venga gestito come un’emergenza perenne” hanno affermato Stefano Picchetti (UilTucs), Fabio Bertolissi (Fisascat - Cisl) e Alberto Bellini (Fp Cgil). “La Provincia continua ad affrontare il tema dell’accoglienza con superficialità e logiche a breve termine. È una gestione pressapochista, che scarica le incertezze sulle spalle di chi lavora e di chi viene accolto” è stato spiegato ancora dai sindacati.
Il percorso che ha portato alla firma del nuovo accordo è stato tutt’altro che lineare. Dal 3 aprile le lavoratrici e i lavoratori della Residenza Fersina, insieme a quelli delle strutture Adige e Brennero, avevano proclamato lo stato di agitazione, sospendendo prestazioni straordinarie e chiedendo attenzione istituzionale. Il 7 maggio una delegazione è stata ricevuta dal Consiglio provinciale, portando alla luce le profonde criticità operative e organizzative del sistema trentino "Rinchiudere oltre 250 persone in un’unica struttura è l’opposto dell’accoglienza” denunciano i tre segretari.
“La Fersina è diventata un hub di contenimento, non un luogo di accompagnamento. E questo è il cuore del problema: il cosiddetto 'modello Trentino' non è un’eccellenza, è un’anomalia. Peggiore rispetto a quanto avviene nel resto d’Italia”.
Se da un lato l’accordo odierno rappresenta una vittoria sindacale e un atto concreto di tutela dei diritti, dall’altro conferma la necessità urgente di un cambio di paradigma. “Abbiamo fatto la nostra parte. Ora tocca alla Provincia fare la propria, uscendo dall’improvvisazione e assumendosi la responsabilità di costruire un’accoglienza giusta, dignitosa, diffusa e umana” concludono le sigle sindacali.














