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Trento
22 novembre | 12:41

Crisi del mercati tradizionali? Opportunità "penisola araba" per le aziende trentine: "L'export verso Riyad vale 46 milioni all'anno"

Investire ed esportare nella penisola araba, 40 aziende partecipano all'incontro di approfondimento sulle opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. "Alla luce delle complessità che stanno affrontando i mercati di sbocco tradizionali per l’export trentino - spiega la direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo Daniela Pedrotti - la diversificazione diventa fondamentale"

Crisi del mercati tradizionali?
di Redazione

TRENTO. Metalli preziosi, prodotti alimentari, ma anche gomma e macchinari. Sempre più l’Italia guarda alla penisola arabica come partner commerciale per superare la crisi dei mercati tradizionali. E lo stesso vale per il Trentino.

 

Per questo Trentino Sviluppo, nell’ambito del Piano provinciale per l’internazionalizzazione, ha organizzato ieri, venerdì 21 novembre, un incontro di approfondimento sulle opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. L’iniziativa si è svolta a Rovereto, in Progetto Manifattura, e ha visto la partecipazione di 40 aziende. 

 

L’export trentino negli Emirati, lo scorso anno, si attestava sui 20 milioni di euro, concentrati per due terzi in apparecchiature e macchinari, seguiti dalle bevande e dai prodotti alimentari. L’import, di 5 milioni di euro, verteva invece in via quasi esclusiva sui prodotti metallurgici. 

 

Simili le cifre, 6 milioni di euro, e la categoria merceologica di prodotti – sempre metallurgici – importati in Trentino dall’Arabia Saudita. Mentre di ben 46 milioni è l’export da Trento a Riyad. Perlopiù le esportazioni riguardano macchinari e apparecchiature, seguite da prodotti alimentari e prodotti dell'industria della gomma e della plastica.

 

A livello nazionale, invece, incrementano la bilancia commerciale anche i settori dell’oreficeria, delle costruzioni, dell’arredo, degli aeromobili e dell’industria petrolifera. Nei Paesi del Golfo, infatti, è in corso una profonda trasformazione che – dall’economia dell’oro nero – li sta portando ad assumere ruoli sempre più significativi come mercati di destinazione diretti, ma soprattutto come piattaforme di lancio verso altri mercati. 

 

"Alla luce delle complessità che stanno affrontando i mercati di sbocco tradizionali per l’export trentino – spiega la direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo Daniela Pedrotti – la diversificazione diventa fondamentale. Per questo, come Trentino Sviluppo, in attuazione del Piano provinciale per l’internazionalizzazione, stiamo proponendo una serie di incontri per far conoscere alle aziende del territorio nuovi Paesi e opportunità. Si tratta di un primo passo che può portare, attraverso lo sviluppo di un progetto di accesso al mercato e con il supporto dei partner giusti, ad aprire nuove occasioni di dialogo con realtà del territorio".

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