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Trento
23 aprile | 18:51

Federazione provinciali allevatori: “Tra luci e ombre si spera in un domani migliore”. Bovini da latte, in 6 anni -16,1% di aziende ma “patrimonio zootecnico stabile”

Il punto è stato fatto nella mattinata del 23 aprile nell'annuale assemblea dei soci e delle socie della Federazione provinciale allevatori: ecco i dettagli

Federazione provinciali allevatori: “Tra luci e ombre si spera in un domani migliore”

TRENTO. “Il 2024 è stato caratterizzato da luci e ombre. Nonostante le difficoltà, la Federazione è riuscita a chiudere l'esercizio con un utile superiore ai 32mila euro, confermando la solidità della struttura cooperativa”. Sono queste le parole dei vertici della Federazione provinciale allevatori nel corso dell'assemblea annuale che, nella mattinata del 23 aprile, ha riunito socie e soci della realtà che, dal 1957, rappresenta il riferimento per chi è impegnato nel settore in Trentino.

 

La relazione dell'attività dello scorso anno è stata affidata al presidente della Federazione, Giacomo Broch, affiancato dal direttore Massimo Gentili: “Oggi – dicono i responsabili – la Federazione conta 1084 soci e un motivo per guardare al domani con moderata fiducia è rappresentato dai giovani allevatori che si stanno avvicinando a questa attività. Giovani che garantiscono nuova energia alla realtà di oggi ma, soprattutto, sono destinati a garantire un futuro alla zootecnia di domani”.

 

Il valore della produzione ha raggiunto lo scorso anno la cifra di 17 milioni 170mila euro, di poco superiore allo stesso dato del 2023: “L'assemblea – scrive la Federazione – è stata l'occasione per presentare i dati sull'andamento del comparto principale in Provincia, in buona sostanza quello del bovino da latte, che negli ultimi sei anni ha visto una riduzione del 16,1% delle aziende, passate da 739 a 630, mentre il numero dei capi è sceso in misura minore (-8,1%), evidenziando una maggiore concentrazione di animali per azienda”.

 

“Questo – aggiungono i vertici – riflette un fenomeno di consolidamento del settore che, pur comportando una riduzione del numero di operatori, consente di mantenere sostanzialmente stabile il patrimonio zootecnico provinciale. La missione della Federazione allevatori resta quella di accompagnare e supportare i soci in questo processo di trasformazione, garantendo servizi sempre più mirati ed efficienti”.

 

L'analisi del mercato del bestiame ha poi mostrato segnali positivi, riportando i prezzi “a livelli dignitosi dopo un decennio tutt'altro che esaltante da questo punto di vista, permettendo agli allevatori soci di contare su una piccola entrata aggiuntiva oltre a quella del latte”. Un altro tema affrontato nel corso dell'assemblea è stato quello relativo agli investimenti per il futuro: “E' previsto un significativo ampliamento del punto vendita carni e l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Iniziative volte a incrementare la sostenibilità economica ed ambientale della cooperativa”.

“Meritevole di un accenno il calendario di manifestazione zootecniche organizzate nel 2024: si è registrato il coinvolgimento di oltre 2mila esemplari tra bovini, equini, ovini, caprini e altre specie. Questi eventi hanno rivestito un ruolo fondamentale non solo come momento di confronto tecnico tra allevatori, ma anche come ponte tra produttori e consumatori, favorendo una maggiore consapevolezza sul valore delle produzioni locali e sul ruolo multifunzionale dell'allevamento in ambiente montano. È proseguita, nel 2024, l'attività del Centro Alpenseme a Toss di Ton, che vede attivi i tori superbrown. Un potenziale di grande valore espresso nelle 354mila dosi di seme che hanno caratterizzato il bilancio di 365 giorni di attività”.

 

L'assemblea ha poi rappresentato una occasione per dedicare un focus alle criticità del settore: dai crescenti costi di produzione alle sfide legate al cambiamento climatico, fino alle conseguenze delle possibili emergenze sanitarie per il bestiame (Afta epizootica, Blue Tongue eccetera) che si stanno riaffacciando in Europa. “Solo attraverso l'unità del comparto zootecnico – hanno sottolineato i vertici della Federazione – e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera sarà possibile superare le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile per l'allevamento trentino”.

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