Il sindaco di Cortina rassicura: "Il trampolino di Zuel sarà pronto per le Olimpiadi e le scuole resteranno aperte, valutiamo solo un eventuale spostamento di orari”
Il trampolino di Zuel sarà pronto per le Olimpiadi e le scuole rimarranno aperte anche a Cortina, con possibili variazioni solo dell’orario: il sindaco Lorenzi rassicura rispetto a quanto emerso in questi giorni. Diversi, come prevedibile, i punti ancora in discussione sul fronte olimpico: dubbi della minoranza rispetto ai costi di gestione della cabinovia di Socrepes

CORTINA D’AMPEZZO. Il trampolino di Zuel sarà pronto per le Olimpiadi e le scuole rimarranno aperte anche a Cortina, con possibili variazioni solo dell’orario: il sindaco Lorenzi rassicura rispetto a quanto uscito sulla stampa in questi giorni. Diversi, come prevedibile, i punti ancora in discussione sul fronte olimpico nel comune di Cortina, a partire dalla richiesta di chiarimenti sulla cabinovia di Socrepes.
“Ho potuto constatare con il commissario di governo (Fabio Saldini) che, contrariamente a quanto appreso dai giornali, la progettazione e i lavori del trampolino avverranno a breve. Ha infatti garantito - specifica Lorenzi - che sia la riqualificazione del trampolino sia le tribune saranno pronte per le Olimpiadi e che si farà il possibile per far sì che lo sia anche la parte ristorativa. Tengo a precisarlo perché sembrava che l'opera non sarebbe stata pronta per l’evento, invece lo sarà”. La precisazione arriva a pochi giorni dalle notizie di uno slittamento nella ristrutturazione del trampolino di Zuel, per la quale sono stati stanziati 10 milioni di euro. Ad oggi, tuttavia, nel Piano delle opere di Simico le date dei lavori rimangono quelle comunicate: si inizia il prossimo 11 maggio per finire il 6 marzo 2026, quindi di fatto dopo il via all’evento.
Ci sono poi anche la questione sicurezza e l’apertura delle scuole. “Per quanto riguarda security e safety - prosegue - c’è stata una prima riunione in prefettura e partiranno quattro tavoli tecnici dedicati al tema, per dare così risposte ai cittadini. Al di là dei risultati che emergeranno, però, Cortina non sarà una zona dove non si può andare: chi ha casa, è residente o avrà delle prenotazioni potrà venirci, bisogna solo capire in che modi e termini. L’indirizzo dell’amministrazione è mantenere la città aperta, compatibilmente con l’evento olimpico.
Per le scuole invece, stando ai giornali sembra che Cortina si comporterà diversamente rispetto al resto della Provincia. Invece, stiamo cercando di dare la garanzia affinché asili, elementari e medie siano tranquillamente utilizzabili durante l’evento olimpico. La possibile diversificazione con il resto del territorio potrebbe riguardare solo l'orario di apertura e chiusura, affinché non si sovrapponga alle esigenze del trasporto. Eventualmente, quindi, l’amministrazione valuterà solo di spostare tali orari di un quarto d’ora o mezz’ora, niente di più. Per le superiori, infine, va avanti il dialogo con la Provincia: è un tema sul tavolo, per cui terremo aggiornata la popolazione”.
Infine, la cabinovia di Socrepes: dopo il via libera alla realizzazione, la consigliera Roberta De Zanna avanza richieste di chiarimento rispetto al progetto di partenariato pubblico-privato. “Già il 21 marzo - afferma - abbiamo chiesto al sindaco di convocare un Consiglio comunale per discutere alcuni aspetti poco chiari del progetto, ricevendo come risposta che il progetto non coinvolge l'amministrazione comunale ma si sarebbe comunque chiesto riscontro al commissario Saldini. Chiediamo dunque se ci sono stati dei chiarimenti, in particolare rispetto alla sostenibilità del piano finanziario, alla luce dei cambiamenti di equilibrio tra i partner pubblici e privati del progetto, ma anche circa la consapevolezza dell'amministrazione sui costi che deriveranno dalla gestione della cabinovia, soprattutto in considerazione degli oneri e dei maggiori costi di manutenzione dovuti al fatto che l’impianto è realizzato ai bordi di una frana attiva”.
“Il piano finanziario proposto da Pool Engineering S.r.l. e Quick-No Problem Parking S.p.A - risponde l’assessore Stefano Ghezze - è conforme al nuovo assetto che si è delineato con il subentro di Simico stessa nella titolarità del progetto relativo all’impianto di risalita. Ad oggi non sono previsti slittamenti dei tempi, in quanto la realizzazione del parcheggio e del people mover è prevista dopo le manifestazioni olimpiche. Simico, in collaborazione con il comune, sta studiando un’ipotesi transitoria di funzionamento dell'impianto di risalita dopo le Olimpiadi per minimizzare il periodo in cui l'impianto dovrà rimanere chiuso e garantire la copertura dei costi di gestione, che dovrà essere ovviamente sottoposta all’approvazione di Provincia e Regione.
Allo stato attuale, infine, l’impianto di risalita non rientra tra le opere di legacy che contribuiranno a coprire i costi di gestione dello sliding center, ma nulla toglie che i proventi potranno essere destinati in futuro a questo o altri fini”.
Ciò non diminuisce lo scetticismo del gruppo Cortina Bene Comune: “Resta una grande perplessità sulla responsabilità che ci si prende nel portare avanti l’impianto - conclude De Zanna - poiché sappiamo tutti che la frana è in grande movimento e non sempre ci si può fidare delle soluzioni tecniche. Il fatto poi che non ci sia una quantificazione precisa degli oneri a carico del Comune è preoccupante, perché sicuramente ci saranno costi di gestione e manutenzione. Speriamo quindi sia ancora possibile non portare avanti il progetto, che risulta non solo impattante dal punto di vista paesaggistico ma anche rischioso per chi dovrà gestirlo”.












