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Bolzano
17 dicembre | 18:06

"Per la circonvallazione di Brunico i soldi ci sono, Bolzano invece soffoca nel traffico": Fattor contro la Provincia di Bolzano

L'ex assessore comunale: "Il tunnel di monte Tondo, secondo l'assessore Alfreider, "costa troppo". Per i 17mila abitanti di Brunico si spendono 23 milioni. A nessuno interessa del capoluogo"

"Per la circonvallazione di Brunico i soldi ci sono, Bolzano invece soffoca nel traffico"

BOLZANO. Bolzano imbottigliata nel traffico, Bolzano dove non ci si muove di un millimetro se per disgrazia ci si mette in macchina nelle ore di punta, Bolzano che si immobilizza se piove. 

 

Bolzano senza una circonvallazione. Bolzano luogo ameno nel quale si deve utilizzare un’arginale a una corsia e mezza dove passano auto, moto, motorini, tir di qualsiasi lunghezza, trattori. Perché Bolzano non la si aggira, si é costretti a percorrerla tutta. 

A differenza di Brunico, Perca, Vandoies, Castelbello. Di Campo Tures. 

 

Rotatorie, gallerie o circonvallazioni vere e proprie da milioni di euro per permettere di avere una viabilità decente. Come é giusto che sia. Alcune di esse già realizzate, altre sulla carta, altre pronte al via. Perché c'è la volontà, ci sono i progetti, ci sono gli investimenti. 

 

Ma a Bolzano no, non sia mai. In fondo é solo la città capoluogo di provincia, perché bisognerebbe investire del denaro su Bolzano? Anzi, ormai i bolzanini si sentirebbero spaesati. 

 

Una domanda che si pone anche l'ex assessore comunale Stefano Fattor, soprattutto alla luce delle novità importanti che interessano la città di Brunico. "E così Brunico avrà la seconda circonvallazione - scrive Fattor -. Attenzione alla tempistica: delibera provinciale novembre 2025, inizio lavori 2028. Bolzano invece aspetta da due legislature, Assessori prima Lega-SVP ora FdI/FI-SVP. Il tunnel Monte Tondo era nell’Agenda Bolzano già nel 2018 ma l'assessore provinciale Daniel Alfreider ha affermato di recente che “il Tunnel costa molto". 

 

Costa troppo. E lo sa anche Fattor che , calcolatrice alla mano, fa i conti in tasca agli uffici competenti: "Brunico ha 17.000 abitanti. Ed ha già una circonvallazione da molti anni (come ormai peraltro tutti i comuni della Pusteria). Costo previsto di questa seconda opera: 23 milioni. Bolzano ha 107.000 abitanti. E di circonvallazioni non ne ha neanche mezza. Dopo dieci anni la Giunta provinciale ci dice che i lavori - forse - partiranno nel 2028, anno in cui la Giunta di Kompatscher e dei “paladini dell’italianità” Bianchi e Galateo ne avevano promesso la fine dei lavori". 

 

La Giunta provinciale ha infatti approvato, su proposta dell’assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner, l'avvio del procedimento di modifica d’ufficio del Piano urbanistico del Comune di Brunico, necessaria per la realizzazione del nuovo anello nord di Brunico, un’infrastruttura strategica pensata per migliorare la viabilità dell’area urbana e dell’intera Val Pusteria. Il nuovo collegamento interesserà il tratto compreso tra il km 21+200 circa della SP40 e il km 1+500 circa della SP 97 nel territorio comunale di Brunico. L’adeguamento del Piano urbanistico comunale apre ufficialmente la fase di pubblicazione, con conclusione dell’iter prevista entro marzo 2026 con la delibera definitiva. Questo passaggio consentirà l’avvio delle successive fasi progettuali. 

 

Che rapidità, verrebbe da dire. 

 

"Il nuovo anello nord, inserito nel concetto di mobilità e nel Piano di sviluppo comunale di Brunico, rappresenta una risposta concreta alle criticità attuali della SP 97 e ai flussi di traffico che attraversano le zone abitate di Brunico, Stegona e San Giorgio. La nuova infrastruttura migliorerà la fluidità della circolazione, ridurrà i punti di congestione e aumenterà la sicurezza lungo gli assi viari più frequentati - come sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità e alle Infrastrutture, Daniel Alfreider  che aggiunge "Il nuovo tracciato permette di aumentare la sicurezza stradale e migliorare la qualità della viabilità. Riduciamo rischi, code e attraversamenti critici, offrendo a residenti, lavoratori e aziende un collegamento più moderno, scorrevole e affidabile”.

 

"Il nuovo anello nord alleggerirà il traffico di attraversamento nei centri abitati, contribuendo a migliorare la qualità della vita e la sicurezza per cittadini e imprese. La soluzione progettuale coniuga esigenze di mobilità, tutela ambientale e sviluppo del territorio, confermando l’impegno della Provincia nel promuovere infrastrutture moderne e responsabili", conclude Alfreider. 

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