Crisi aziendali, prorogata la cassa integrazione per Edim-Bosch, mentre si cerca un compratore. “Intervenga il Ministero: serve una prospettiva industriale”
A rischio ci sono 186 posti di lavoro tra Villasanta e Setteville, per 184 dei quali è stata prorogata la cassa integrazione fino a maggio. Dopo l'incontro in Confindustria, però, i sindacati ribadiscono ora la necessità di una soluzione di lungo periodo e puntano sull’acquisizione degli stabilimenti da parte di nuovi investitori, che devono garantire un piano industriale solido

SETTEVILLE. La definisce una “corsa contro il tempo” la Fim Cisl Belluno Treviso quella per salvare i posti di lavoro di Edim-Bosch, una delle aziende sotto la lente dei sindacati in un periodo non facile per la produzione bellunese.
L’ultimo incontro sul tema si era tenuto in prefettura a Belluno poco prima di Natale, quando Rsu aziendali e sindacati di Edim e Hydro avevano incontrato il prefetto per sollecitare un intervento diretto con il governo. Con l’occasione era stata inoltre ribadita la ferma intenzione di manifestare il disagio vissuto da decine di famiglie bellunesi durante il transito della fiamma olimpica (qui l’articolo).
Ora, per quanto riguarda Edim, che ha due fonderie a Villasanta (Monza-Brianza) e Quero Vas (Belluno), la decisione è di prorogare la cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) fino a maggio, mentre si ricercano nuovi investitori per salvare i 186 posti di lavoro. Questo infatti quanto emerso dal confronto di questa mattina, giovedì 8 gennaio, nella sede di Confindustria Monza-Brianza fra parti sindacali, rappresentanti dell’associazione industriali e dirigenza dell’azienda.
In particolare, quest’ultima ha formalizzato la richiesta di proroga della cassa integrazione per il periodo tra il 3 febbraio e il 5 maggio, ma secondo Fim Cisl la partita non è chiusa. La misura colpisce infatti quasi l'intera forza lavoro: 184 dipendenti su 186, divisi tra i 137 di Villasanta e i 49 di Setteville, ma tutto dipenderà comunque da Roma e dall’attesa di una convocazione ufficiale da parte del Ministero del lavoro.
“Siamo in attesa della convocazione ministeriale - spiega Mauro Zuglian - per procedere con l'esame congiunto della richiesta. Si tratta di un passaggio cruciale, perché se la Cigs è necessaria per tutelare il reddito nell'immediato, non può diventare un'attesa passiva. Con previsioni di un calo volumi del 55% nel 2026, la nostra preoccupazione è infatti altissima e non accetteremo soluzioni al buio. Monitoreremo ogni passo della vendita e chi subentrerà dovrà garantire una reale prospettiva industriale, salvaguardando competenze e occupazione”.
Una posizione dunque simile a quella richiesta per Hydro di Feltre, dove la chiusura appare irrevocabile ma si attende anche qui un nuovo incontro, prospettato, almeno in linea teorica, per febbraio (qui l’articolo). Il passaggio al Ministero rimane intanto decisivo per ratificare l'ammortizzatore sociale che dovrà fare da cuscinetto per i lavoratori coinvolti. Nel frattempo, come anticipato, prosegue il tentativo di salvataggio di Edim tramite la procedura di “composizione negoziata della crisi” (che permette di avvalersi di un esperto indipendente per le trattative e il risanamento dell'impresa) e l’individuazione di un compratore prima che sia troppo tardi.
Il sindacato ribadisce tuttavia che le motivazioni dietro il ricorso agli ammortizzatori sociali dipingono un quadro negativo del settore automotive europeo. Edim, storica realtà della lavorazione dell’alluminio, si trova infatti al centro di una tempesta perfetta scatenata da tre fattori concomitanti: la crisi di Bosch, che ha portato al crollo delle commesse per Edim; le difficoltà della transizione verso la mobilità elettrica; e il gap competitivo, con costi di produzione che risultano fino al 40% superiori rispetto ai competitor asiatici e dell' Est Europa. “In questo clima di sospensione - conclude la nota - la reazione sindacale è ferma. La Fim Cisl Belluno Treviso esprime fortissima preoccupazione e mantiene alta l'attenzione in vista dell'incontro al Ministero”.












