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04 novembre | 17:56

Eccezionale avvistamento tra le montagne italiane: osservato un gipeto arrivato dalla Baviera

In tutto l'arco alpino si stima che vivano oltre 400 esemplari di gipeto di cui circa 100 coppie territoriali. La sua presenza in Friuli Venezia Giulia è un evento considerato ancora piuttosto raro, ma secondo alcuni esperti il sistema di riserve naturali presenti in regione potrebbe favorire il suo reinsediamento in pianta stabile

Eccezionale avvistamento tra le montagne italiane: osservato un gipeto arrivato dalla Baviera
di Redazione

PREALPI GIULIE. Dalla Baviera alle montagne friulane attraverso le Alpi austriache e slovene. E' il viaggio lungo centinaia di chilometri compiuto nei giorni scorsi da un giovane esemplare di gipeto, che è stato osservato lo scorso 30 ottobre quando un’escursionista austriaca è riuscita a fotografarlo sulla cresta tra il Monte Plagne e il Monte Guarda, nel territorio di Resia.

 

Si tratta di un tipo di avvoltoio oggetto di un piano di reintroduzione internazionale sviluppato congiuntamente da tutti e cinque i paesi che condividono l'arco alpino a partire già dagli anni Settanta: in Friuli Venezia Giulia avvistarne uno rappresenta però ancora un evento raro ed eccezionale. A rendere ancora più interessante l'avvistamento è stato tuttavia lo straordinario percorso intrapreso dal rapace, individuato grazie a un dispositivo Gps che era stato applicato al volatile in occasione della sua rimessa in libertà, avvenuta lo scorso mese di giugno, da parte degli specialisti del parco nazionale bavarese di Berchtesgaden, in Germania, e che ha consentito di monitorarne il viaggio tra le Alpi austriache, il parco nazionale del Triglav, in Slovenia e il raggiungimento del monte Canin, spostandosi poi ancora tra le zone di Musi, il Plauris e il monte Chiampon, che sovrasta Gemona del Friuli.

 

Si tratta di un prezioso segnale che fa ben sperare riguardo ad un ritorno consolidato del gipeto anche in queste zone orientali dell'arcata montana, dove non risultava più presente tra le specie nidificanti. Sull'intero arco alpino oggi si stima che la popolazione di questi uccelli sia in ripresa, e che annoveri circa quattrocento esemplari e centodieci coppie territoriali. Sebbene gli avvistamenti dei gipeti rimangano al momento piuttosto saltuari all'interno del territorio regionale, attestati sull'ordine di una trentina di osservazioni, si pensa che che il sistema di aree protette di cui dispone il Friuli Venezia Giulia possa progressivamente veicolarne il reinsediamento.

 

E' questa l'idea espressa recentemente dal faunista Fulvio Genero, collaboratore del Parco naturale delle Prealpi Giulie e della Riserva di Cornino, il quale ha dichiarato che il ritorno del gipeto in pianta stabile potrebbe essere favorito dalla presenza di altre grandi specie di uccelli tornate a nidificare in queste zone, su tutte i grifoni, le cui colonie nidificanti contribuiscono a rendere l'habitat attrattivo anche per altri uccelli che possono beneficiare della localizzazione di risorse alimentari e di spazi nei quali trovare riparo.

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