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Bolzano
27 ottobre | 18:51

Elicotteri turistici sulle Dolomiti, tra proteste e divieti: la Provincia non ha dati sui voli e le nuove norme ancora non ci sono

La Provincia ha chiesto all’Enac di riesaminare le autorizzazioni di due elisuperfici oltre i 1.600 metri, ma non indica tempi certi per le nuove restrizioni. Intanto, nel 2026 sono state autorizzate altre sei aree di atterraggio

Elicotteri turistici sulle Dolomiti, tra proteste e divieti: la Provincia non ha dati sui voli e le nuove norme ancora non
Immagine realizzata con IA

BOLZANO. I voli turistici in elicottero sono un punto caldo del dibattito politico altoatesino. Nonostante le critiche da politica e cittadini, nel 2026 l’Enac ha autorizzato 6 nuove piazzole di atterraggio in Alto Adige. In Provincia al momento le aree di atterraggio sono circa 40, di cui almeno 7 sono esclusivamente ad uso pubblico o istituzionale. Le restanti sarebbero utilizzabili anche per voli privati.

 

Questi dati emergono da un'interrogazione presentata dalla Grüne Fraktion in cui si chiedevano lumi sulla situazione delle elisuperfici in Alto Adige. L'assessore Alfreider ha risposto con i numeri sopracitati, aggiungendo anche che non ci sono dati ufficiali sul numero di decolli e atterraggi effettuati in Alto Adige. 

 

Quel che non manca sicuramente sono le critiche: la popolazione è stanca del disturbo provocato dai velivoli, soprattutto in paesi d’alta quota e zone protette. È di meno di una settimana fa la notizia della mozione della Lista Civica Castelrotto, che, supportata da oltre 3 mila firmatari, chiede al consiglio comunale di fermare i voli turistici sopra San Valentino (Qui articolo).

 

Con la recente riforma dello Statuto dell’Autonomia, infatti, la Provincia ha acquisito la competenza legislativa esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. Secondo il Team K, che nell’interrogazione cita il presidente della Provincia Arno Kompatscher, questo consentirebbe di introdurre una nuova disciplina dei voli privati e turistici in elicottero e delle autorizzazioni per le elisuperfici. Mentre finora la Provincia poteva intervenire soltanto attraverso la tutela del paesaggio, ora, nell’imporre limitazioni, potrebbe tenere conto anche del disturbo acustico, che rappresenta un problema rilevante soprattutto per i residenti nelle vicinanze e per la fauna.

 

Al momento dalla Provincia non sono ancora state annunciate nuove restrizioni con tempi certi. La giunta, infatti, per mezzo degli assessori Brunner e Alfreider, ha risposto all’interrogazione ricordando la complessità giuridica della nuova competenza e la necessità di evitare impugnazioni che possano restringere i margini d’intervento.

 

“Nel 2024 un gruppo di lavoro, coordinato dalla Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, ha elaborato una bozza di revisione della legge provinciale 27 ottobre 1997, n. 15. L’elaborazione è stata sospesa a seguito di un articolato parere negativo dell’Enac e in considerazione delle iniziative allora in corso nell’ambito della riforma dell’autonomia. I lavori hanno potuto riprendere da poco”, scrivono.

 

In attesa delle nuove norme si potrebbe però applicare quella vigente, che prevede sanzioni per decollo, atterraggio e sorvolo sotto i 500 metri dal suolo nei parchi naturali, nei biotopi e nelle altre aree individuate dalla legge. Analoghi divieti riguardano le zone con specifico vincolo paesaggistico e quelle oltre 1.600 metri sul livello del mare.

 

La Provincia sostiene di essersi già mossa su alcuni casi specifici. Nella primavera del 2026, infatti, la Giunta ha chiesto all'Enac di riesaminare o revocare le autorizzazioni delle elisuperfici dell'Alpe di Villandro e del Moritzino, entrambe situate a oltre 1.600 metri di altitudine.

 

Secondo quanto spiegato dagli assessori, i voli verso queste destinazioni che non rientrano nelle eccezioni previste dalla legge possono già essere sanzionati, anche senza attendere una decisione dell'Enac. A patto, però, che le violazioni vengano accertate dalle autorità forestali o dagli altri organi competenti.

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