L'istituto comprensivo di Laives aderisce alla ricerca sull'apprendimento sociale, emotivo ed etico: il programma ha l'appoggio del Dalai Lama, ecco di cosa si tratta
Il programma è frutto dello sforzo di una squadra internazionale di esperti tra cui il padre dell’intelligenza emotiva Daniel Goleman e molti altri ricercatori appartenenti a campi specialistici fra cui psicologia, pedagogia e neuroscienze

LAIVES. È stato firmato nei giorni scorsi, dall'istituto comprensivo di Laives, l’accordo di rete per aderire al progetto See Learning in classe. “Si tratta di un programma innovativo - spiega la dirigente Emanuela Scicchitano - ideato e sviluppato dal Centro per la scienza contemplativa e l’etica basata sulla compassione della Emory University di Atlanta negli USA”.
Ma di cosa si tratta nello specifico? See Learning, tradotto in italiano con Apprendimento Sociale, Emotivo ed Etico, è un programma che fonda le sue radici nella convinzione che l’istruzione può e deve promuovere i valori e le competenze che contribuiscono ad accrescere la felicità e il benessere dei singoli individui e della società nel suo complesso.
Ma in che modo si raggiungono questi obiettivi? Il programma include esercizi di respirazione, esplorazione di sensazioni corporee, scrittura e disegno di sé, ascolto attivo, e discussioni di gruppo su temi come gentilezza e resilienza.
Il programma vanta l’appoggio del Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace, ed è frutto dello sforzo di una squadra internazionale di esperti, tra cui Daniel Goleman, il padre dell’intelligenza emotiva, e molti altri ricercatori, appartenenti a campi specialistici tra cui psicologia, pedagogia e neuroscienze.
Tornado alla scelta dell’Istituto di Laives, questo è stato inserito nella sperimentazione delle Avanguardie Educative di Indire - Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa - il cui obiettivo è introdurre nel sistema scolastico italiano un programma che faciliti l’apprendimento delle competenze emotive, sociali ed etiche “di cui abbiamo fatto un grande passo avanti nel riconoscere il ruolo”, come afferma il vicepresidente della Provincia Marco Galateo.
“Il progetto si configura come una importante opportunità di confronto con altre scuole e realtà di ricerca italiane. Sono infatti coinvolte 60 scuole del primo ciclo di tutta Italia - conclude il sovrintendente Vincenzo Gullotta - e l’attività di formazione e mentoring coinvolgerà 200 docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e raggiungerà quindi circa 1300 alunni di tutta Italia. Inoltre la ricerca scientifica correlata permetterà di definire gli standard di qualità che l’educazione alle competenze sociali, emotive ed etiche dovrà soddisfare”.














