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Trento
19 gennaio | 21:46

Nuova associazione a Riva del Garda: ci sono anche alcuni esponenti di Fdi. Gerosa: "Gravissimo, va contro lo statuto del partito". E da La Civica arriva la diffida per il logo

L'associazione è apartitica, ma all'interno delle proprie fila vi è anche chi, al momento, la politica la sta facendo, cioè Elisabetta Aldrighetti, alla guida del circolo rivano di Fratelli d'Italia, capogruppo in consiglio comunale del partito di Giorgia Meloni. La consigliera fa parte del direttivo a sette, dove trova spazio anche Milena Pozzi, candidata alle ultime elezioni comunali proprio con Fratelli d'Italia. Da qui la durissima reazione del partito meloniano. E da Gottardi arriva la diffida per il logo

Nuova associazione a Riva del Garda: ci sono anche alcuni esponenti di Fdi

RIVA DEL GARDA. E' stata presentata come un'associazione culturale, sociale e di opinione, apartitica e civica. Che, in questo momento, si dedicherà all'Alto Garda e Ledro ma che in futuro non esclude di espandersi ad altri territori.

 

"Territorio casa identità" è il nome della nuova associazione presentata nei giorni scorsi a Riva del Garda che, se voleva visibilità sin da subito, ha perfettamente raggiunto l'obiettivo. Peccato, però, che la neonata realtà sia già finita nel mirino di alcune forze politiche della maggioranza provinciale.

 

L'associazione è apartitica, ma all'interno delle proprie fila vi è anche chi, al momento, la politica la sta facendo attivamente in un partito, cioè Elisabetta Aldrighetti, che guida il circolo rivano di Fratelli d'Italia ed è capogruppo in consiglio comunale del partito di Giorgia Meloni. La consigliera fa parte del direttivo a sette, dove trova spazio anche Milena Pozzi, candidata alle ultime elezioni comunali - di maggio 2025 - proprio con Fdi.

 

In platea, alla presentazione, c'erano anche altri esponenti conosciuti del partito, quali l'altro consigliere comunale rivano Nicola Santoni e il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi, la cui consorte fa parte del direttivo.

 

Durissima è stata la reazione di Fratelli d'Italia che, con una nota ufficiale, spiega perché i suoi esponenti non possono farne parte.

 

"In merito alla costituzione di una nuova associazione a Riva del Garda che ha visto la presenza di esponenti di Fratelli d’Italia - scrive in una nota ufficiale la neo presidentessa del partito meloniano -, ritengo opportuno e doveroso nei confronti della nostra comunità fare alcune precisazioni. Fratelli d’Italia non ha alcuna relazione con quella associazione, che dai contenuti appare chiaramente politica e con le connotazioni di lista civica. Si precisa che il partito non è stato informato dell’iniziativa da parte dei nostri rappresentanti che hanno partecipato, più o meno attivamente, e si stanno svolgendo i necessari approfondimenti. Fratelli d’Italia si muove e opera sempre nella sua precisa e riconoscibile identità politica, ancora di più laddove ha articolazioni territoriali e rappresentanze istituzionali".

 

Qualcosa succederà, quanto verificatosi avrà delle conseguenze politiche. Quanto pesanti? Lo decideranno i vertici del partito, ma si potrebbe arrivare anche a provvedimenti durissimi. In questo senso Fratelli d'Italia ha già dimostrato in passato di non essere abituato a fare "sconti" in situazioni simili.

 

"Non è ammissibile in quanto incompatibile con il nostro Statuto - conclude -, l’affiancamento al partito di organizzazioni terze non affini e non riconosciute, comprendendo al contempo che la partecipazione a tali organizzazioni di nostri esponenti possa creare confusione e destabilizzazione nel messaggio che traspare. Da tutto ciò Fratelli d’Italia si dissocia e prende le distanze. Rivendichiamo in modo trasparente la nostra azione politica con il nome e il simbolo di Fratelli d'Italia, che rappresentiamo con onore in quanto certificazione di coerenza, qualità delle azioni e chiarezza di collocazione politica. Fratelli d'Italia non ha bisogno di nascondere il proprio simbolo e i propri valori, ma li rivendica con orgoglio".
 

Ma i problemi per la neonata associazione non sono finiti, perché l'assessore provinciale Mattia Gottardi, presidente de La Civica, ha inviato formale diffida all'associazione per il logo. 

 

"Il colore - spiega Gottardi -, come confermato dal grafico, è il medesimo, i richiami nel simbolo alle montagne anche, così come due su tre denominazioni. Abbiamo avuto modo di confrontarci anche con il servizio elettorale ed, essendo il nostro simbolo noto e tutelato, un eventuale deposito del logo dell'associazione in occasione di momenti elettorali porterebbe all'esclusione del loro logo. Vogliamo credere si sia trattato di un errore o una svista ma, in ogni caso, preferiamo tutelarti. E, aggiungo, che anche i roll utilizzati sono sostanzialmente uguali nella parte in cui sono disegnate le montagne".

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