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| 11 febbraio | 08:00

Olimpiadi, prezzi degli alloggi crollati rispetto alle previsioni. Prenotazioni al minimo dopo i rincari stellari degli ultimi mesi

I numeri ipotizzati a fine 2025 sono solo un miraggio. In alcune località si paga meno che in un normale week-end invernale

Olimpiadi, prezzi degli alloggi crollati rispetto alle previsioni

MILANO/CORTINA. Prezzi che crollano, prenotazioni non in linea con le aspettative, le luci olimpiche che non brillano come alcuni avevano previsto. E' dal settore dell'ospitalità che, durante questo appuntamento a cinque cerchi, arrivano i numeri che non ci si aspetta.

 

Secondo l'ultima rilevazione di Altroconsumo, infatti, i prezzi degli alloggi sono letteralmente crollati rispetto alle previsioni stellari di fine 2025.

 

Pianificare un weekend olimpico è diventato decisamente più accessibile, sebbene i costi rimangano superiori a una normale vacanza invernale. Il costo medio per una coppia  - calcolando viaggio dalle principali città, due notti in hotel o Airbnb e i biglietti per le gare - è passato dai 1.874 euro stimati a dicembre ai 1.103 euro, segnando un risparmio che sfiora il 40%.

 

Questa correzione di rotta suggerisce che le tariffe proibitive proposte la scorsa estate potrebbero aver scoraggiato la domanda, costringe­ndo oggi operatori e proprietari a ridimensionare le pretese per riempire le stanze ancora vuote.

 

Il calo più clamoroso si registra a Cortina, dove la media per un fine settimana è scesa a poco più di 500 euro, una cifra incredibile se paragonata ai 2.078 euro rilevati alla fine dello scorso anno. Paradossalmente, oggi dormire nella Regina delle Dolomiti durante le Olimpiadi costa il 6% in meno rispetto a un normale weekend di gennaio, un dato che ribalta completamente il precedente rincaro del 261%. ­

 

Situazione analoga, seppur meno estrema, si osserva in Valtellina, dove i prezzi medi sono scesi da 1.700 a 720 euro. Nonostante il dimezzamento delle tariffe, in quest'area si paga ancora il 133% in più rispetto ai periodi non olimpici.

 

Anche Milano e la Val di Fiemme seguono questo trend di discesa, posizionandosi rispettivamente poco sopra i 300 e i 453 euro per il pernottamento nel weekend.

 

Analizzando la sfida tra hotel a tre stelle e affitti brevi su Airbnb, emergono dinamiche territoriali molto diverse. A Cortina gli Airbnb restano leggermente più costosi degli alberghi, pur essendo crollati dai 3.000 euro di dicembre ai 500 attuali.

 

In Valtellina, invece, gli hotel sono la scelta più onerosa superando gli 800 euro, mentre gli Airbnb si mantengono sotto la soglia dei 600. La forbice più ampia si nota in Val di Fiemme, dove scegliere una casa privata può costare oltre una volta e mezza rispetto alla sistemazione in albergo, mentre a Milano la competizione è più serrata con un leggero vantaggio economico per chi sceglie la formula Airbnb.

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