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Bolzano
13 febbraio | 13:32

“Un tunnel per le auto che passa sotto al fiume? Ma vuole mettere a rischio la vita di tutti?”. E' polemica per “l'ideona” del vicesindaco

Le accuse dell'ex assessore: "Il progetto era arrivato sulla mia scrivania due anni fa. Avevo già spiegato che era una follia. Che qualcuno lo fermi”

“Un tunnel per le auto che passa sotto al fiume?

BOLZANO. Il dibattito sulla viabilità cittadina si infiamma nuovamente dopo le recenti dichiarazioni del vicesindaco Stephan Konder, che al quotidiano Dolomiten ha rilanciato un progetto rimasto nel cassetto per vent’anni: la costruzione di un tunnel stradale sotto i prati del Talvera a Bolzano. 

 

Una proposta che ha sollevato l'immediata e durissima reazione del consigliere comunale, capogruppo del Partito Democratico ed ex assessore Stefano Fattor. Affidandosi ai suoi canali social, come ormai da abitudine, il rappresentante dei Dem è tutt'altro che tenero parlando della proposta del vicesindaco e, anzi, lancia un allarme: “Che qualcuno lo fermi. Per il bene di tutti!”, dichiara infatti Fattor su Facebook.
 

Prendendo atto che il tunnel di Monte Tondo non sbucherà ai Piani “per problemi di falda” (così disse l’assessore provinciale Alfreider), il vicesindaco Konder propone nientepopodimeno che una strada/tunnel sotto i prati del Talvera che poi passerebbe sotto l’Isarco per risalire sulla strada statale”, spiega Fattor.
 

La critica principale all'idea riguarda l'anacronismo di un'opera che ignorerebbe i rischi legati ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi. Inserire una struttura a ridosso del torrente Talvera comporterebbe, secondo quanto spiegato dall'ex assessore, non solo una devastazione ambientale del polmone verde cittadino, ma soprattutto un pericolo idraulico incalcolabile.

 

“Cosa succederebbe se si inserisse una struttura scatolare a fianco del Talvera (oltre ad un’evidente devastazione naturale)? Ricordate il fiume Turia a Valencia? - scrive Fattor - Incontrollabili problemi in caso di piena contemporanea del Talvera e dell'Isarco. Un rigurgito idraulico che farebbe tracimare il Talvera mettendo a rischio la vita delle persone e la sicurezza degli edifici”.
 

Una "follia progettuale", come la definisce Fattor, che era già finita sul tavolo dell'allora assessore, due anni fa e che era già stata bocciata per ragioni tecniche. “Portò anche a me l’ideona due anni fa – spiega infatti Fattor - gli spiegai perché era una follia anche solo parlarne. Evidentemente ci crede davvero. Che qualcuno lo fermi – conclude – per il bene di tutti”.

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