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Scontri in Piazza Dante, il sindaco: "Più forze dell'ordine a controllo del parco". Un autista di Trentino trasporti: "Clima pesante, spacciano anche sotto le pensiline"

Dopo le tre risse di ieri, con tre feriti e bottiglie lanciate anche contro un autobus il sindaco ha contattato questore e commissario di governo per cercare soluzioni. Intanto Forza Italia chiede le dimissioni di Andreatta e rilancia: "Chiudiamo il parco con eleganti cancelli"

Il ferito degli scontri di ieri sera
Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 23 June 2017 - 18:15

TRENTO. Si chiederà, se necessario, aiuto ai carabinieri di Laives e alla polizia di Padova. Nuove forze per contrastare i problemi che in questi giorni stanno affliggendo Piazza Dante. E' stata questa l'assicurazione che questore e commissario del Governo hanno dato al sindaco di Trento Andreatta: "Mi hanno garantito che la piazza sarà presidiata maggiormente. Sia di giorno, ma soprattutto la sera. Non possiamo arretrare di fronte a quanto sta accadendo. Non possiamo far finta che tutto vada bene. C'è una recrudescenza, un aumentare di risse e scontri. Ciò spaventa i cittadini, fa male a tutti. Non è possibile assistere a questi scontri tra quindici e più persone. Per questo ho contattato questore e commissario di governo che in mattinata avevano già pianificato una serie di interventi". 

 

Il più importante? "Una presenza stabile di forze dell'ordine sul listone (la strada centrale ndr) di Piazza Dante. Dobbiamo presidiare di più la piazza", aggiunge il sindaco. Ma se qualcuno chiede addirittura l'intervento dell'esercito il problema vero non pare essere solo quello della presenza in massa o meno delle forze dell'ordine. La polizia c'è, i carabinieri pure. Addirittura i vigili urbani hanno una postazione fissa in piazza. Il problema, semmai, è cosa fare con queste persone, con chi in questi giorni si prende a bottigliate e a pugni in faccia, si dà agli agguati e agli inseguimenti.

 

"Il clima è davvero pesante - spiega un autista di Trentino Trasporti testimone diretto della guerriglia che si è scatenata a più riprese nella giornata di ieri tra piazza Dante e il centro storico per trascinarsi fino lungo le rive dell'Adige -. L'escalation è evidente e noi siamo purtroppo sempre in prima linea: il limite è stato toccato, ma la sensazione è che sono pronti a superarlo e a breve passeranno dalle bottiglie a ben altro". 

 

E, infatti, anche ieri scrivevamo di come, la recrudescenza di queste ultime settimane sarebbe legata ad una sorta di condanna che pende sulla testa di due centroafricani. Per ora è andata quasi bene, ma questa guerriglia tra due schieramenti opposti, quello centrafricano e quello nordafricano, rischia di coinvolgere anche i comuni cittadini che già ci sono andati di mezzo mercoledì sera in uno degli eventi organizzati alla Palazzina Liberty proprio per "restituire la piazza alla comunità". Risultato? Botte da orbi, vetri che hanno investito anche i ragazzi del Liberty e tanta, tantissima paura. 

 

Ancora scontri in città
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Bottiglie sull'autobus
Una persona per scappare si è rifugiato sull'autobus
Un ferito in piazza Dante
Le forze dell'ordine in azione in piazza Dante
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Rissa e intervento delle forze dell'ordine lungo l'Adige
Le forze dell'ordine presidiano il ponte di S. Lorenzo
Le forze dell'ordine presidiano il ponte di S. Lorenzo

"Iniziano a correre in tanti - prosegue l'autista - anche quaranta, cinquanta persone e si lanciano qualunque oggetto a portata di mano passando tra le macchine, vicino alle famiglie, a bambini e anziani: bottiglie di vetro, catene e sanpietrini, oltre ai danni, si rischia anche qualche lesione fisica. Questi sono stati tre giorni intensi, ma ormai si respira un'aria tesa: tempo fa hanno perfino smontato una bici e hanno iniziato a tirarsi il telaio e le ruote". Ieri un centrafricano nel tentativo di mettersi al riparo si è nascosto all'interno dell'autobus 9: "E' iniziato - prosegue l'autista - un fitto e costante lancio di bottiglie contro il mezzo pubblico per cercare di stanarlo. Mi sono visto sfiorare più volte da questi oggetti, quando sono intervenute le forze dell'ordine per cercare di riportare tutto sotto controllo, si avvertiva il forte e acre odore dello spray".

 

Oltre a piazza Dante e Santa Maria Maggiore, ora sembra che l'attività illecita avvenga anche alle pensiline delle fermate dei bus, da dove gli spacciatori godrebbero di una maggiore visuale e riuscirebbero a nascondersi meglio: "I volti - conclude l'autista - sono però sempre quelli e spacciano senza paura in pieno giorno. Ora non è più una semplice percezioni di pericolo e disagio, quella che dovrebbe essere un'eccezione è diventata una regola". 

 

E di regole parla anche il sindaco. "Purtroppo va fatta un'attività a livello Parlamentare per cambiare le cose - spiega Andreatta -. Perché anche per polizia e carabinieri spesso è quasi impossibile agire come servirebbe. L'Europa c'ha bacchetatti per le carceri sovraffollate. Noi di risposta abbiamo deciso che praticamente solo chi ha condanne sopra i tre anni va in prigione. Gli altri fuori, ai domiciliari. Ma spesso queste persone nemmeno lo hanno un domicilio. E intanto è da anni che non si costruiscono nuovi carceri. Negli ultimi 10 penso che oltre a quello di Trento davvero non ne siano praticamente stati fatti altri. Dal punto di vista normativo, sarebbe importante trovare nuove soluzioni. Dal punto di vista pratico noi continuiamo con le nostre attività anche sociali, con i volontari di strada, con la realizzazione di eventi e feste anche nelle piazze più difficili. E poi ci sono le nuove telecamere messe, da questa settimana, proprio sulla Palazzina Liberty".

 

Poco? Tanto? Per Forza Italia e il consigliere comunale Zanetti è "pochissimo". "Cosa deve accadere ancora perché il sindaco si dimetta? Inutile che il Sindaco e la maggioranza si infastidiscano di situazioni di degrado e di illegalità quando sono i veri protagonisti di quanto sta avvenendo. Ricordo che è passata, in Consiglio Comunale a Trento, la nostra proposta di mozione, che prevedeva un impegno da parte dell’amministrazione comunale di adottare un pacchetto di misure per contrastare degrado, criminalità e vandalismo. Questa è stata un'ulteriore presa in giro da parte del sindaco Andreatta, perché ad oggi, non ha fatto assolutamente nulla di ciò che ha promesso al consiglio e ai suoi cittadini; Forza Italia ha intenzione a questo punto di ripresentare la chiusura (a mezzo di elegante cancellata) del parco di Piazza Dante".

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