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A Castel Pergine apre Ca'Stalla: nel vecchio fienile, un ristorante trentino nell'unica proprietà collettiva d'Italia di un bene culturale

La Ca'Stalla, nuova sala nel vecchio fienile, vuole essere più accessibile sia dal punto di vista fisico, con agevolazioni per i disabili che non ci sono nel vecchio maniero, ma anche dal punto di vista economico, con prezzi per pasti di gruppi di amici o per famiglie

Di Davide Leveghi - 25 luglio 2019 - 20:20

PERGINE. Il castello di Pergine ha appena dato il benvenuto ad una nuova offerta ristorativa all'interno delle proprie mura. Da una settimana, infatti, la fondazione che gestisce il complesso monumentale ha riadattato per impiego multifunzionale la Ca' Stalla, edificio rurale tardo cinquecentesco addossato alla cinta muraria esterna, già stalla e fienile e dal 2013 abitazione dei vecchi padroni, la famiglia svizzera degli Oss.

 

Una grande novità che arricchisce la proposta della Fondazione CastelPergine Onlus sul colle Tegazzo, porta d'accesso e sentinella della Valsugana. “Il castello di Pergine rappresenta il primo bene storico d'Italia di proprietà collettiva”, racconta orgogliosamente la marketing manager Cristina Eberle. E questo da quando, nel novembre scorso, la Fondazione, di cui fanno parte aziende ed associazioni di diverso tipo, ha acquisito dai vecchi proprietari il controllo del castello perginese.

 

Già con la vecchia proprietà si era aperto un ristorante, per cui erano state adibite alcune sale del complesso. Ora questo ne può contare due, con diverse offerte enogastronomiche per diverse clientele. “Nel vecchio ristorante- continua Eberle- abbiamo dato il benvenuto al nuovo cuoco, il napoletano Alfonso Aquino, il cui menù spazia tra nuove forme offrendo una proposta culinaria tra il Nord ed il Sud. Nella Ca'Stalla, invece, abbiamo deciso di dare una offerta gastronomica di diverso tipo, più conforme alla tradizione trentina”.

 

“La Ca'Stalla, nuova sala nel vecchio fienile, vuole essere più accessibile sia dal punto di vista fisico, con agevolazioni per i disabili che non ci sono nel vecchio maniero, ma anche dal punto di vista economico, con prezzi per pasti di gruppi di amici o per famiglie- aggiunge-. Il menù e l'offerta enogastronomica gioca sui numeri 33 e 3, come i 33 trentini. È questo infatti il costo del menù completo, oltre che il numero di vini disponibili per la clientela”.

 

Una proposta, dunque, che pesa meno sul portafogli concedendo al tempo stesso una “locanda semplice, calda ed accogliente con cibi e vini locali”, e che raddoppia l'offerta gastronomica disponibile nel complesso castellare. “Dalla Ca'Stalla, in cui si possono fare cene ed aperitivi, è possibile accedere ad un giardino che non solo dà la possibilità di avere una vista nuova sulla valle ma che permette di ammirare parte della mostra evento di Giuliano Orsingher sulla tempesta Vaia, con sculture create dal legname caduto durante il nubifragio”.

 

Per chi venisse da fuori o anche per i trentini curiosi di provare l'esperienza di dormire in un castello medievale, dopo la cena è disponibile un'ala del castello adibita ad albergo, con stanze antiche come moderne. E l'occasione è già a ridosso: venerdì sera, il 26 luglio, infatti, ci sarà un evento musicale gratuito con il Coro Castel Pergine.

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