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Aria Teatro e Meano, stagione al via. Un ricco programma tra intrattenimento e ricerca espressiva

Una stagione che da venerdì a domenica offre un'intrigante programma. Curioso il prologo che apre un’interessante prospettiva: una rappresentazione che coinvolge lo spettatore il quale tra un calice di vino e un momento conviviale sarà chiamato a partecipare alla soluzione di un crimine

Di Carmine Ragozzino - 21 settembre 2017 - 13:52

MEANO. Piatto ricco…eccetera. Anzi, antipasto. Altrettanto ricco. Occasione piuttosto ghiotta per farsi venire la voglia di teatro. O meglio, di teatro e dintorni vari visto che la proposta mescola prosa, musica e ambizione di trasformare il pubblico da spettatore a protagonista.

 

La proposta viene da Meano. Più precisamente da quel teatro di Meano che si appresta ad inaugurare la sua nuova stagione firmata Aria Teatro. Una stagione della quale si parlerà proposta dopo proposta tra quelle che percorrono sia le vecchie strade dell’intrattenimento artistico che le nuove e più stimolanti vie della ricerca espressiva.

 

Ma una stagione che da venerdì a domenica offre un curioso, intrigante prologo in un week end che da Meano approderà anche alla vicina Gardolo. E proprio questa prima puntata a Gardolo di Aria Teatro apre un’interessante prospettiva. Con i suoi 15 mila e più abitanti e con un teatrino che grida vendetta al cielo dell’aggregazione per la totale assenza di un progetto culturale che valorizzi e faccia vivere quello spazio, l’associazione che gestisce il teatro di Meano può – e forse deve – espandersi anche verso il popoloso sobborgo con iniziative dal doppio obiettivo: vivacizzare Gardolo e procurare nuovo pubblico alla struttura di Meano.  

 

Ma torniamo al prologo di cui sopra per segnalare – venerdì – il primo della serie di appuntamenti del week end.

 

Una doppia proposta è prevista, appunto, per venerdì 22 settembre 2017: alle 18.30 andrà in scena 'Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio ovvero delitto (con apericena)'. Una rappresentazione che coinvolge lo spettatore il quale tra un calice di vino e un momento conviviale sarà chiamato a smascherare il colpevole, tramite gli indizi che gli verranno forniti. È un evento a cura dell' Associazione CreativEnsamble APS in collaborazione con Associazione Volo della Fenice e interpreti saranno Nevea Lorenzato, Maddalena Primo, Deborah Meneghini e Ivan Ferigo.

 

Subito dopo alle 19.30 il Teatro di Meano ospiterà la storia immortale della pulzella d'Orléans, trascritta fedelmente dai documenti del processo e da testimonianze storiche. Anche in questo caso lo spettatore sarà coinvolto dovendo prendere una netta posizione a favore o contro l'eroina francese. “Giovanna d'Arco la pulzella d'Orléans” è interpretata da Chiara Acler, Lorenza Arlango, Alessandra Dellantonio, Erica Farina, Davide Ellena, Ivan Ferigo, Marco Nardelli e Maurizio Toselli, per la regia di Mirco Michelon.

 

Sabato 23 settembre alle 20.45 sarà il Giardino di Casa Pedrolli (Gardolo) a fare da location – certamente suggestiva – ad un altro appuntamento doppio. Andranno infatti in scena prima un intenso lavoro teatrale dal chiaro messaggio sociale e poi un concerto. Si tratta di 'Castagne matte', un monologo interpretato da Denis Fontanari sulla storia del Manicomio di Pergine e in particolare su come la follia veniva recepita dalla società. Nel 1882 viene inaugurato il Manicomio di Pergine, una struttura emblematica che arriva ad ospitare 1800 pazienti e 1000 dipendenti. Un micro-universo grande quanto il centro storico che lo ospita, una porta verso un mondo parallelo, in cui il senso della gravità muta, il tempo si dilata, le leggi si invertono.

Lo spettacolo è una guida sragionata alla follia e alla storia dell'internamento e dei manicomi. Un'indagine storica e oggettiva su come la follia veniva recepita dalla società e come la medicina cercasse di occuparsene.

 

Allo spettacolo di Denis Fontanari  seguirà un concerto di Iacopo Candela, che incastra sonorità acustiche a testi densi per raccontare atmosfere da fiaba nei contesti del quotidiano. La doppia proposta segna anche il primo passo della collaborazione tra Aria Teatro e due tra le più attive associazioni di Gardolo: Charisma e Carpe Diem.

 

Il primo sodalizio è formato da giovani (non solo anagraficamente) che si fanno in quattro, (ma sono di più) per animare il sobborgo sia dal punto di vista dell’aggregazione che quello più prettamente culturale. Carpe Diem è un gruppo di consolidata ed apprezzata presenza che opera in diversi campi per migliorare la qualità sociale e l’integrazione del sobborgo coinvolgendo tutte le età. Rilevante, tra le altre iniziative di Carpe Diem, è l’organizzazione del 'forno sociale' a Canova che è un ghiotto punto di incontro e scambio per le più flagranti culture del mondo che a Gardolo vivono. E convivono. Dal nuovo rapporto tra Charisma, Aria Teatro e Carpe Diem è nata la proposta teatral musicale che con 4 euro di ingresso garantirà anche un aperitvo con i prodotti del forno sociale.

 

Domenica 24 settembre si tornerà al Teatro di Meano con 'Cello messa tutta' alle 20.45. Barbara Bertoldi con le sue canzoni tratte dal suo CD 'Bestiario per Violoncello Narrante', unite a brani d'amore e incursioni nel pensiero di Erasmo da Rotterdam – mica si scherza - allieterà il suo pubblico.  'Cello messa tutta' è un mix insolito e delicato, uno scambio incalzante tra parola, musica e teatro. Un connubio perfetto tra felicità e follia, una lente attraverso cui osservare i comici comportamenti umani nel quotidiano e uscire da teatro rasserenati. La drammaturgia e la regia sono affidate ad Alessio Kogoj e le luminarie a Piccola Bottega de 'I Teatri Soffiati'.

 

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