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Arriva il 'Lake Blue Festival', la musica di Rapahel Gualazzi e tanto illusionismo sulle rive di Levico

Gli eventi sono gratuiti e Pino Putignani, deus ex machina della kermesse, è riuscito a creare un evento di altissimo livello a budget quasi zero. Gualazzi, Luca Bono e Pass Pass i protagonisti della manifestazione

Di Carmine Ragozzino - 06 luglio 2017 - 11:38

LEVICO. Solo Gualazzi. E hai detto niente. Solo, infatti, è fuorviante. Lui e il pianoforte sono un unicum. Inseparabili. Le mani corrono sui testi e l'anima – e quanta anima, e quanta maestria nel riproporre una visione musicale cosmopolita – si materializza.

 

Il concerto che Raphael Gualazzi proporrà l'11 luglio a Levico, in riva al lago, per aprire la prima edizione di 'Lake Blue Festival' è qualcosa di più di un suggestivo evento artistico. La manifestazione ideata e organizzata da Pino Putignani, cantautore, promoter ma spesso fuori provincia, della serie nemo propheta in Trentino. 

 

Pino Putignani però questa volta è riuscito a convincere l'Apt della Valsugana ad accettare una sfida tanto inedita quanto allettante è una specie di curioso 'caso'.

 

Il programma del festival in tre tappe di luglio è ricco e soprattutto vario: Gualazzi, appunto, poi il riconosciuto 're' degli illusionisti, Luca Bono, e infine quel Pass Pass che alternando clownerie e teatro di figura prima ha stupito la giuria del 'Got Talent' italiano e poi ha messo insieme un milione e mezzo di spettatori nelle sue esibizioni fisse a Gardaland.


Programma ricco, in questo caso finalmente anche di varietà e di idee – nel lessico dell'organizzazione dovrebbe significare programma costoso. E tanto più oneroso se ai protagonisti degli spettacoli si aggiunge il nome del direttore artistico, vale a dire Arturo Bracchetti, il trasformista col ciuffo che quando va in scena ti toglie il fiato per la meraviglia di una bravura inarrivabile. E qui si torna al 'caso'.

 

Ebbene, si scopre che Putignani e Brachetti hanno coltivato da tempo una solida amicizia. Hanno collaborato dentro e sopratutto fuori i palchi.

 

Ad Arturo – spiega Pino Putignani – ho proposto una suggestione. Anzi, un paio di suggestioni. La prima è legata al contesto, al lago, all'acqua. Insomma, all'ambiente magico, alla natura che in uno spettacolo, qualsiasi spettacolo, può creare una scenografia che nessun mago della tecnica può riprodurre nel profondo”.

 

E Brachetti ha colto al volo. Ci ha messo il nome e quella faccia di birichino serissimo. Il festival è passato dalla teoria alla pratica. “Non finirò mai di ringraziarlo – dice Putignani – per come ha capito e condiviso lo spirito della mia proposta. Volevo portare in Valsugana qualcosa di irrituale. Con Arturo credo che ci siamo riusciti”.


Irrituale è certamente il mix dell'offerta artistica del 'Blue Lake Festival'. La musica, con Gualazzi, è classe pura. Ma quel che più conta, e intriga non poco, è il fatto che quella di Gualazzi a Levico sarà musica nuda, spogliata della band, dei fiati, dei cori ma vestita di quella forza d'urto che è il marchio di fabbrica inimitabile di un artista catalizzante tanto nel ritmo quanto nelle confidenze melodiche.

 

Agganciare Gualazzi – spiega ancora Putignani – è anche in questo caso il frutto delle mie frequentazioni nell'universo dello spettacolo e dell'organizzazione. Conosco bene il suo manager. Gli ho illustrato il mio sogno d'arte in riva al lago. Gli ho chiesto una mano. L'ho ottenuta perchè Raphael Gualazzi non è solo un signor artista, è anche un personaggio sensibile al quale piace l'inedito”.

 

Traduzione? Spese ridotte all'osso e macchina avanti. A proposito di macchina – nel caso la macchina da presa – il 'Lake Festival' regalerà pure una scommessa non usuale in Trentino. Gualazzi martedì 11 suonerà sulla spiaggia di Levico – e suonerà a gratis così come gratuiti saranno gli altri due eventi – ma ne godrà in diretta anche il pubblico che starà su un altro lago, quello di Caldonazzo.

 

“Certo – dice Putignani perchè a me piace pure fare regie video. Lo smaterializzeremo per materializzarlo, live e in diretta, anche alle Barche”. La mano di Brachetti, il far volare l'arte della suggestione, è anche in questa trovata.

 

Ma se Brachetti vuol dire fantasia al galoppo, il 'Lake Festival' non poteva non prevedere un'esplosione di imprevedibile. E Luca Bono, che farà spettacolo il 20 luglio in piazza a Pergine, è diventato rapidamente l'esperto più gettonato, più acclamato, dello scoppio delle illusioni. In bacheca ha messo un Oscar della magia conquistato a Parigi. Sulla valigia ha gli stemmi di mezzo mondo, anzi quasi tutto, dove ha incantato con i suoi 'trucchi'.

 

Col trucco ma senza inganno, come si conviene agli illusionisti che sanno alzare progressivamente la posta. “Non capita spesso l'occasione di vedere all'opera personaggi come Luca Bono – gongola Putignani – e anche in questo caso devo ringraziare Arturo che Luca lo ha scoperto e fatto crescere”.

 

Brachetti avrà anche l'aria del Pierino senza età ma se allarga l'ala in cerca di talenti non sbaglia. L'ultima tappa del festiavl tornerà sui laghi, a Caldonazzo, per far spazio ad un italo francese che gigioneggia con il meglio dell'arte circense e la applica al teatro, alla figura, alla poesia, eccetera.

 

Pass Pass, Pierre Bianco, ha chiamato la sua performance “Non ho parole”. Chi lo conosce sa che non ne ha bisogno per emozionare. Chi non lo conosce si emozionerà nello scoprire quanti può essere grande la semplicità. Eccolo dunque il Blue Lake Festival. Ecco il “caso”. Un caso di caparbietà applicata all'organizzazione di eventi. Una pagina nuova, intrigante, sulla quale l'Apt ha messo la firma. Coraggiosa.

 

E senza svenarsi – chiude Putignani – come purtroppo accade per altri rinomati ma esageratamente cari eventi di cui è costellata l'estate trentina”.

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