Andy Warhol, ma anche Gucci e Dolce e Gabbana: le icone del '900 all'asta a Castel Mareccio
Nuova edizione dell'asta di Bozner Kunstauktionen. Un’assoluta rarità, quest'anno, è il biglietto d'ingresso alle Olimpiadi di Berlino del 1936

BOLZANO. Bolzano si prepara a ospitare un evento di richiamo internazionale. Venerdì 28 novembre, nella storica e magnifica cornice di Castel Mareccio, la Bozner Kunstauktionen, la prima casa d’aste altoatesina, darà il via alla sua 48esima edizione. A partire dalle ore 14, l’attenzione di collezionisti da tutta Europa sarà catalizzata da una giornata interamente dedicata all'arte, al design e alla moda.
La prima parte dell'asta propone duecentocinquanta lotti di arte moderna che includono alcune vere e proprie gemme. Tra le star assolute figura il Vesuvio di Andy Warhol, che parte da una base d'asta 40mila euro, e la bandiera in piombo, Flag\ from\ Lead\ Reliefs, di Jasper Johns (base 80mila euro), uno dei massimi esponenti statunitensi del New Dada. L’Italia è degnamente rappresentata con il capolavoro astratto di Piero Dorazio, il suo Reticolo del 1961 (base 7mila euro), un tempo parte della collezione della storica Galleria d’arte Il Sole di Bolzano. A richiamare il primo Futurismo italiano è invece il siciliano Giulio D’Anna con Volo di Aereo Caproni (base 12mila euro). In catalogo non mancano poi le Matite colorate di Gambini (base d’asta 1000 euro).

La seconda parte dell’incanto, che prende il via alle ore 17, si concentra su circa 400 lotti che spaziano dal Diciassettesimo al Ventunesimo secolo, con uno sguardo rivolto ai maestri locali di Alto Adige e Trentino, fino a Vienna. Il lotto clou è senza dubbio "L’ultimo contadino che guarda indietro", da Danza macabra del 1921 di Albin Egger-Lienz (base d’asta 120mila euro), un’opera simbolo del modernismo classico. Di grande interesse sono anche la linoleografia Sciatore di Alfons Walde (base 300 euro) e il disegno Forme naturali di Max Weiler (base 4000 euro), insieme a dipinti di Carl Moser, Wilfried Kirschl e Karl Plattner.
Per quanto riguarda il design, è riservata una particolare attenzione ai mobili e agli accessori italiani degli anni Settanta. Si potranno aggiudicare la sedia iconica Pavone in vimini (base 500 euro), il tavolo da pranzo in marmo di Angelo Mangiarotti (base 8mila euro) e quello in metallo cromato e cristallo dei celebri coniugi Afra e Tobia Scarpa (base 600 euro).
Un’assoluta rarità è il biglietto d'ingresso alle Olimpiadi di Berlino del 1936 (base 500 euro). Queste sono le Olimpiadi che videro il leggendario trionfo dell’atleta afroamericano Jesse Owens, che vinse quattro medaglie d’oro e, sul podio, rifiutò il saluto fascista, costringendo persino il Führer a "inchinarsi" alla sua vittoria, benché a Owens fu poi riservata la vergogna di dover accedere al ristorante dal retro.

Infine, per gli amanti del glamour, l'asta mette in vendita due abiti iconici neri: uno di Gucci by Tom Ford (base d’aste 3500 euro) e l’altro di Dolce e Gabbana (base d’asta 6mila euro).
Con un catalogo così ricco e variegato, l'appuntamento del 28 novembre a Castel Mareccio si preannuncia come uno degli eventi più significativi della stagione per il mercato dell'arte e del collezionismo in Alto Adige.













