Coronavirus, Dolomiti Energia sospende il pagamento dei canoni fino a settembre
Dolomiti Energia ha risposto positivamente alla richiesta del presidente di Confcommercio Giovanni Bort di sospendere il pagamento dei canoni per le imprese, vista la difficile situazione economica e la chiusura di molte aziende. L'azienda dei multiservizi ha così rinviato le fatture a fine settembre
TRENTO. Dopo la richiesta inoltrata a metà marzo da Confcommercio Trentino a tutte le società multiservizio di differire il pagamento dei canoni delle utenze, da parte di Dolomiti Energia arriva un segnale positivo. Questa ha infatti comunicato di aver provveduto alla sospensione dei pagamenti relativi ai canoni acqua, fognature e depurazione fino al 30 settembre 2020 (anche relativamente alle fatture già inviate senza addebito di interessi), alla sospensione delle fatture non ancora emesse relative ai canoni di acqua, fognature e depurazione fino al 30 luglio 2020 e alla sospensione del pagamento delle fatture TARI emesse o da emettere fino al 30 settembre 2020.
L'azienda ha dimostrato inoltre la propria disponibilità verso la valutazione di singole richieste delle imprese associate a Confcommercio Trentino per il differimento e la dilazione delle scadenze, a patto che gli importi superino i 500 euro. Il rientro dalle dilazioni potrà essere effettuato ratealmente nei mesi di settembre, ottobre e novembre, senza l'applicazione di interessi. La richiesta, in ogni caso, dovrà essere formulata unicamente dagli operatori economici aventi le attività sospese per effetto dei provvedimenti governativi relativi al Covid-19.
“Vorrei ringraziare Dolomiti Energia per la sensibilità dimostrata– ha commentato soddisfatto il presidente di Confcommercio Trentino Giovanni Bort – venir incontro alle esigenze delle imprese in questo momento così straordinario è un atto a nostro avviso doveroso ma non scontato. Grazie quindi alla società e all'intero board di gestione”.
La sospensione dei pagamenti rappresenterà dunque una boccata d'aria in un momento particolarmente difficile per l'economia. Nei giorni scorsi, lo stesso presidente di Confcommercio Trentino era stato protagonista di un appello a governo e Provincia affinché si accelerino le procedure di ripartenza. “In Trentino – aveva dichiarato – è stato bruciato 1 miliardo di Pil in un mese. Non è più sostenibile stare fermi”.












