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Grandi cucine per grandi chef, la Borz amplia lo stabilimento di Rovereto puntando ad affermarsi tra i leader del settore

Fatturato in crescita e dipendenti che nell'arco di 10 anni sono raddoppiati, l’azienda roveretana a conduzione famigliare Borz Cucine Industriali punta ad imporsi nel settore. Tra i lavori c'è anche la cucina su misura realizzata per il cuoco stellato Peter Brunel, che sottolinea: “Oggi, per noi chef è molto importante avere attrezzature performanti”

Di Tiziano Grottolo - 04 febbraio 2020 - 20:28

ROVERETO. “Borz Cucine Industriali” è stata fondata nel 1981 a Rovereto da Fabio Borz con l’ambizione di diventare il punto di riferimento in Italia nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni industriali per professionisti della ristorazione e dell’hotellerie. Un’azienda famigliare dove i figli Camilla e Matteo Borz stanno seguendo le orme del padre ricoprendo incarichi di rilievo all’interno dell’azienda: Matteo, 30 anni amministratore delegato e Camilla, 27enne esperta in “sales and communication”.

 

“Abbiamo lavorato sui punti deboli, rafforzandoli, con l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza delle nostre attrezzature per le cucine degli alberghi”, spiega il fondatore. A certificare i risultati raggiunti c’è stato anche lo chef stellato Peter Brunel che ha scelto proprio l’azienda roveretana commissionando una cucina su misura.

 

“Oggi è molto importante avere una cucina performante ha sottolineato Brunel in una recente intervistaper avere prestazioni ma allo stesso tempo con un occhio di riguardo all’inquinamento”. Per ridurre gli sprechi infatti, grazie a piani di lavoro costruiti interamente in acciaio e vetro è possibile utilizzare detersivi non aggressivi e usarne meno, “la cura – diceva Brunel – non è solo nel far bene da mangiare ma anche nel rispetto dell’ambiente e questo è un elemento che assieme a Borz sposiamo completamente”.

 

Per aumentare la competitività sul mercato Borz ha allargato le sue attività abbracciando l’assistenza tecnica e la progettazione delle cucine. Nel corso degli anni la ditta è cresciuta arrivando ad ampliare la sede di Rovereto che potrà contare di circa 2500 metri quadrati in più rispetto all’attuale: in una parte sarà creato un vero e proprio negozio all’ingrosso dove si troveranno le principali attrezzature alberghiere, dall’altra sorgerà un magazzino. “Con una crescita che si aggira introno al 20% all’anno – racconta l’amministratore delegato Matteo Borz – ci siamo trovati ad avere problemi di stoccaggio della merce, per questo si è reso necessario l’ampliamento del magazzino”.

 

Punto non meno importante riguarda la produzione di arredo inox che verrà aumentata nel corso degli anni e sul quale è sono state poste le basi per un progetto di ricerca in collaborazione con l’università di Trento che si sta per essere avviato. Dai 6 lavoratori iniziali, nell’arco di 10 anni, l’azienda di rovereto è cresciuta raddoppiando gli impiegati che oggi sono una quindicina. Di pari passo sono aumentati anche fatturato e clienti che ha raggiunto clienti in varie parti d’Italia ma anche oltre frontiera: Francia, Montecarlo sia ristoranti che alberghi.

 

L’innovazione ricopre uno spazio molto importante: “Dopo un viaggio negli Stati Uniti – continua Matteo – mi sono reso conto della necessità di avere un negozio online da affiancare ai negozi fisici, quindi nel 2011 abbiamo installato un e-commerce aziendale con buoni riscontri”. Ad oggi il 20% del fatturato passa dal mercato online.

 

“Partecipiamo alla fiera Hospitality da circa 30 anni, quando ancora si chiamava ExpoRivahotel, nel tempo abbiamo voluto ampliare il concetto di ospitalità a 360 gradi”, precisa Camilla Borz che si occupa di comunicazione all’interno della ditta di famiglia. “Al di là di presentare gli impianti dei nostri partner che rappresentano eccellenze del territorio italiano abbiamo voluto mettere in gioco una parte consulenziale integrata nella nostra azienda”. Presentandoci al cliente – prosegue Camilla Borz – non solo per quanto riguarda assistenza, progettazione e vendita ma anche consigliandolo verso la direzione del mercato in modo che abbia una risposta alle sue esigenze”. È anche in questa chiave che è stata aperta la collaborazione con lo chef Peter Brunel “che rappresenta l’ospitalità fatta a persona”.

 

In tal senso la famiglia Borz ha deciso di coinvolgere un artista locale, Luciano Civettini di Rovereto che ha realizzato due opere d’arte appositamente per l’evento della fiera: “Vogliamo raccontare una storia che non è fatta solo di tecnologia e tecnica ma anche una storia di cultura”. Infine, ci sono poi due brevetti: una speciale scaffalatura in acciaio inox che si monta con le mani senza bisogno di attrezzi che da la possibilità a chi la utilizza di regolare i piani ogni 3 centimetri. Poi dagli uffici di Borz uscirà a breve uno scaffale telescopico in grado di adattarsi a ogni misura del locale, “la nascita di questo brevetto è legato alla voglia di dare al cliente un prodotto che prima non esisteva sul mercato” conclude Camilla Borz.

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