Contenuto sponsorizzato
| 31 ott 2021 | 21:15

Covid, ''Chiuso il passato oggi il miglior ristoro è avere la certezza di poter riprendere a lavorare'', i maestri sci pronti per la stagione invernale della ripartenza

C'è grande attesa e aspettativa per la stagione invernale dopo il blackout dell'anno scorso a causa dell'emergenza Covid, i maestri di sci: "Si respira un clima di entusiasmo e voglia di ricominciare. L’attenzione da parte del governo al mondo della montagna è una novità. Finalmente si è compreso l'importanza del settore per il sistema Paese"

TRENTO. "Le parole del ministro Massimo Garavaglia rappresentano il pieno riconoscimento del valore economico, sociale e sportivo della montagna in Italia e sono una grande iniezione di fiducia in vista della prossima stagione anche per il settore dei maestri di sci”. A dirlo i presidenti Mario Panizza (Collegio dei maestri di sci del Trentino) e Maurizio Bonelli (Associazione maestri di sci italiani) nel commentare l’intervento del ministro al salone Skipass alla Fiera di Modena.

 

"Si respira un clima di entusiasmo e voglia di ricominciare. L’attenzione al mondo della montagna è una novità. Era necessario cambiare atteggiamento e così abbiamo fatto. Nella legge di bilancio c’è un fondo dedicato alla montagna: è un settore fondamentale per l’intero Sistema Paese e finalmente si è capito”. Il nuovo decreto turismo contenuto nel Pnrr mette a disposizione delle strutture turistiche la cifra di 2,4 miliardi diretti, che diventano quasi 7 miliardi con la leva finanziaria.

 

"E' forse la prima volta - aggiungono Panizza e Bonelli – che un esponente del governo nazionale riconosce il ruolo fondamentale svolto dalla montagna per lo sviluppo dell'Italia. E' certamente cambiata una visione verso un territorio esteso su un terzo della superficie italiana e oggi finalmente non lo si considera più solo come un luogo dove sia bello vivere ma anche per il suo grande potenziale economico, sociale e sportivo. E i maestri di sci non possono che prendere atto positivamente di questo cambiamento, epocale. Come il riconoscimento anche dello stretto e indispensabile rapporto tra sport e turismo nella promozione del nostro Paese a livello internazionale".

 

C'è grande attesa e aspettativa per la stagione invernale dopo il blackout dell'anno scorso a causa dell'emergenza Covid (Qui articolo). "Se oggi siamo pronti per la prossima stagione – affermano i due presidenti trentini delle realtà che rappresentano i maestri di sci - è anche grazie al sostegno garantito dal ministro alle società degli impianti e alla nostra categoria. Interventi nati in raccordo con gli assessori al turismo delle Regioni e all’assessore Roberto Failoni per il Trentino, da un lato per consentire alle società di poter svolgere l’indispensabile lavoro di manutenzione estiva pur in assenza degli introiti dell’inverno e dall’altro garantendo ai maestri di sci un aiuto economico specifico, unico nell’ambito delle categorie professionali".

 

In questo anno di pausa il Collegio ha proseguito nel lavoro di formazione dei maestri di sci proprio per innalzare la loro professionalità tenendo conto anche delle mutate esigenze emerse in questi mesi. Il comparto non è comunque rimasto fermo nonostante le grandi difficoltà e incertezze. "Siamo pronti ad accogliere i nostri clienti e ospiti in condizioni di totale sicurezza".

 

Arrivati in dirittura di arrivo sul tema dei ristori per i maestri di sci si guarda ora con fiducia alla prossima stagione. “Chiuso il passato  – commenta il presidente dei maestri di sci del Trentino – oggi il miglior ristoro per tutti noi è avere la certezza di poter riprendere a lavorare a pieno regime. È questa una esigenza a doppia faccia: all’aspetto economico si abbina anche quello psicologico e sociale. Lo sci è comunità, è basato sui rapporti interpersonali, permette di fondere esperienze montare e cittadine. Per chi vive quotidianamente la montagnaperò  è certamente una novità questa nuova forte attenzione in sede governativa. È cambiata l’aria come conferma anche l’inserimento nella legge di bilancio di un fondo specifico per la montagna e anche di un ulteriore stanziamento di 500 milioni, che con l'effetto leva finanziaria diventano 1,5 miliardi, per il sostegno dello sviluppo turistico sostenibile. Importante è poi il fondo destinato allo sviluppo dei piccoli centri di montagna, per evitare che si spopolino".

 

Un ultimo accenno è dedicato da Cmst e Amsi al tema del protocollo alla base delle misure di sicurezza per l’utilizzo degli impianti di risalita nel prossimo inverno. Un lavoro frutto della collaborazione tra Fisi, Anef e maestri di sci. “Sentirsi riconoscere il valore di questo protocollo e soprattutto che la sua applicazione spetti a chi in montagna lavora è una ulteriore conferma di come la montagna e chi ci lavora siano in grado di operare perfettamente in linea con le indicazioni nazionali. È un atto di grande attenzione e sensibilità”, concludono Panizza e Bonelli.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 aprile | 13:19
L'allarme è scattato poco dopo le 10 e sul posto si sono portati i vigili del fuoco e i soccorsi sanitari. Sul posto anche le forze dell'ordine [...]
Cronaca
| 30 aprile | 11:34
Storie diverse, unite da uno stesso bisogno: non separarsi, nel momento delle cure, da chi ci ama davvero. È da questa consapevolezza che nasce [...]
Cronaca
| 30 aprile | 10:27
L'operazione della Guardia di Finanza che individuato sette società con sede in Trentino che hanno sottratto a tassazione redditi per oltre [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato