Si chiude l'era Cosi per gli agriturismi: ''Una nuova legge dopo 18 anni e tante conquiste da cui ripartire. Il comparto è in salute nonostante Covid''
Sono parole commosse ma soddisfatte quelle di Cosi che traccia un bilancio dei suoi nove anni da presidente dell’associazione. "Tutto ha il suo tempo e credo che sia giusto operare un cambio al vertice per valorizzare la crescita del gruppo di lavoro i protagonisti possono e devono cambiare ma l'importante è dare continuità al progetto avviato"

TRENTO. "L'ultimo mandato è stato caratterizzato dall'emergenza Covid, sono state numerose le difficoltà anche per il nostro comparto ma il settore è in salute e in rilancio". Questo il commento di Manuel Cosi che chiude l'esperienza da numero uno dell'associazione agriturismo. "La strada tracciata è quella di consolidare un ruolo sempre più importante per il sistema turismo del Trentino".
Sono parole commosse ma soddisfatte quelle di Cosi che traccia un bilancio dei suoi nove anni da presidente dell’associazione. "Tutto ha il suo tempo e credo che sia giusto operare un cambio al vertice per valorizzare la crescita del gruppo di lavoro - aggiunge - i protagonisti possono e devono cambiare ma l'importante è dare continuità al progetto avviato. Siamo una realtà super partes e abbiamo raggiunto un grado di autorevolezza alto: siamo riconosciuti per portare contributi costruttivi e seri".
Un settore in forte rilancio e che prima di Covid cresceva a ritmi davvero interessanti. "Negli ultimi 10 anni - evidenzia Cosi - si è passati da 270 a 520 aziende, tutti i dati di analisi indicano una grande propensione verso l'agriturismo, c'è l'identificazione come vacanza attiva e slow tourism a contatto con la natura e in spazi aperti, valori in piena coerenza con le motivazioni di viaggio nell’era post epidemia. Le presenze per il comparto tra gennaio e settembre 2019 sono state 330 mila mentre per lo stesso periodo del 2021 sono state poco più di 300 mila. Certo un flusso in calo ma comunque sono numeri positivi se si pensa che il settore fino al mese di aprile è rimasto praticamente chiuso".
Sono stati diversi i risultati raggiunti negli ultimi tre anni. L'assessora Giulia Zanotelli ha ricordato la legge provinciale approvata a fine 2019 e le iniziative intraprese da piazza Dante per il sostenere il comparto con particolare riferimento al bando per la riqualificazione degli agriturismi promosso nei mesi scorsi. "Siamo riusciti portare a casa una nuova norma dopo 18 anni di attesa. Non solo - prosegue il presidente uscente dell'associazione - siamo parte attiva del Tavolo azzurro in Trentino Marketing e adesso abbiamo anche una rappresentanza in Camera di commercio. Obiettivi per nulla banali e che sono un punto di partenza per crescere ancora".
Il futuro? "Penso al club di qualità e alla classificazione delle strutture che si devono basare tanto sui servizi quanto sulla vocazione e il contesto agricolo di un'azienda. Ora - conclude Cosi - dobbiamo consolidare il nostro rilancio e per farlo abbiamo bisogno che la politica ci aiuti fornendoci mezzi e risorse legislative per regolare il comparto. Qualità, coordinamento e formazione sono le parole chiave per il settore che ha tutte le carte in regola per essere una proposta assolutamente vincente".
L’assemblea dell'associazione agriturismi del Trentino ha eletto inoltre la compagine che guiderà l'ente nei prossimi tre anni. Sono 9 su 13 le donne elette, con una forte componente di giovani: Rosa Sartori (Agritur Maso Pan per Giudicarie Rendena e Val del Chiese), Alice Delmonego (Agritur Malga Riondera per Vallagarina, Val di Gresta Brentonico e Alpe Cimbra), Tiziana Odorizzi (Agritur Odorizzi per Val di Sole, Val di Non e Paganella) e Giorgia Lorenz (Agritur 8 grappoli per Valle dell’Adige, Val di Cembra e Valle dei Laghi) e Monica Brunel (Agritur Weiss per Val di Fiemme e Fassa).
E Nicoletta Andreis (Agritur Solasna a Caldes per le fattorie didattiche), Katia Dellagiacoma dell’Agritur Maso Lena a Predazzo per i giovani; Giovanni Turra (Agritur Malga Canali per S. Martino di Castrozza Primiero Vanoi), Lauro Martinelli (Agritur Martinelli per Valsugana e Tesino, Vigolana, Pinè, Val dei Mocheni) e Amedeo Depentori (Agritur Calvola per Alto Garda e Ledro). Revisori sono Michele Dorigotti, Sara Sighel dell’Agritur La Stropaia di Balsega di Pinè e Monica Giupponi Corradini dell’Agritur Corradini in Val di Fiemme.













