Caro energia e articoli con prezzi gonfiati, parrucchieri in difficoltà: "Molte le richieste di aiuto: tenteremo di fare abbassare l'iva"
Sono in molti quelli attualmente in sofferenza a causa dell'aumento dei costi: fra i vari settori in difficoltà, anche quello di parrucchiere e parrucchieri, che faticano non soltanto a sostenere costi di utenze e tasse ma che devono inoltre rinunciare a prodotti divenuti ormai introvabili

ROVERETO. La crisi in atto non sta risparmiando nessun settore. Ai costi delle bollette di luce e gas in continuo aumento, si aggiungono materie prime dai prezzi esorbitanti, nonché prodotti divenuti ormai introvabili. Fra i vari in sofferenza, vi è anche quello di artigiane come le parrucchiere, che si ritrovano a fronteggiare un periodo fitto di difficoltà: fra le fatture delle utenze e tasse volate alle stelle, si aggiunge ora anche la difficoltà nel reperire alcuni articoli, accanto a altri che, sebbene (attualmente) ancora disponibili, vengono venduti a prezzi gonfiati anche del 40%.
A raccontare quanto sta accadendo, alcune parrucchiere della Vallagarina che denunciano le difficoltà che da qualche mese a questa parte sono costrette a fronteggiare. "Ansia da bollette - così, esordisce una di loro, che spiega a Il Dolomiti la situazione di molte aziende del settore - controllo la cassetta della posta da giorni, perché so che a breve ne arriverà un'altra, consapevole che si tratterà dell'ennesimo salasso".
Insostenibili costi, quelle delle utenze, che si sommano alla carenza di sciampi e balsami, alcuni dei quali non più in produzione: "Non si riescono a reperire le materie prime per realizzarli", spiegano le parrucchiere. In particolare, "a dicembre 2021, abbiamo faticato non poco a trovare alcuni prodotti che la nostra azienda prima produceva, ma che poi sono divenuti introvabili", problema che, oggi, si aggiunge a una seconda drammatica questione: "Gli sciampi e balsami che abbiamo a disposizione e che acquistiamo, per paura di rimanere senza, attraverso ordini massicci, costano fino a un 40% in più rispetto a prima, e parlo della nostra esperienza - dichiarano ancora le artigiane trentine - le tasse, poi, come se non bastasse, lievitano di anno in anno: se continuerà così saremo costrette a aumentare i prezzi, cosa che non abbiamo ancora fatto perché ci mettiamo nei panni dei clienti".
"Da mesi, ormai, andiamo in pari, senza ottenere alcun guadagno - confessano infine - mi chiedo come faremo quest'inverno, quando dovremo accendere il riscaldamento per tutto il giorno. Speriamo solo di non dover, come i più, arrivare a decidere per chiudere i battenti".
A confermare la crisi di questo settore, anche Luca Piattelli, presidente Conflavoro parrucchieri: "Abbiamo raccolto i dati guardando alla situazione di tutta Italia e, secondo le nostre indagini, possiamo affermare che i rincari dei prodotti si aggirano intorno al 6%: le grandi aziende, in particolare, hanno fortunatamente cercato di stare vicine ai parrucchieri, provando a contenere i prezzi - dichiara - a essere un vero problema, divenuto ormai insostenibile per tutti, invece, i costi delle utenze: nel mio salone un tempo arrivavo a pagare 2000 euro al mese. Oggi, invece, ne pago 6000".
Un disagio "che lamentano tutti: riceviamo in continuazione telefonate, email, nonché richieste di aiuto di chi a fine mese rischia di non arrivarci - conclude Piattelli - da qualche tempo stiamo cercando di lavorare quantomeno sull'iva, per fare sì che venga abbassata. Speriamo di riuscirci presto".












