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| 03 giu 2022 | 17:21

Festival dell'Economia, il direttore dell'Agenzia delle entrate a Trento. I sindacati: ''Occasione per aprire un dibattito sulla delega fiscale''

Un mese fa la Commissione dei 12 ha approvato la bozza della riforma che dovrebbe portare in Trentino Alto Adige la competenza primaria della delega fiscale. Una decisione che vede la ferma contrarietà dei sindacati

di Redazione

TRENTO. "E' opportuno avviare un dibattito approfondito e costruttivo sulle ripercussioni dell'assunzione della delega fiscale da parte delle Province di Trento e di Bolzano". A dirlo Luigi DiasproGiuseppe PallanchGiuseppe Vetronesegretari rispettivamente di Cgil FpCisl FpFlp, alla vigilia dell'arrivo di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, a Trento per il Festival dell'Economia (sabato 4 giugno - 16.30 - 17.30 - palazzo Geremia).

 

Esattamente un mese fa la Commissione dei 12 ha approvato la bozza della riforma che dovrebbe portare in Trentino Alto Adige la competenza primaria della delega fiscale. Una decisione che vede la ferma contrarietà dei sindacati.

 

"E' una forzatura e ci sono gravi errori nel metodo e nel merito", evidenziano Diaspro, Pallanch e Vetrone. "Un piano pasticciato di cui non si conoscono costi, impatti e prospettive. Una decisione presa dalla maggioranza nel silenzio delle opposizioni provinciali. La presenza del direttore dell'Agenzie delle Entrate può essere un'occasione importante di riflessione su questa manovra, un'opportunità per aprire un dibattito pubblico e verificare cosa ne pensano i cittadini-contribuenti e gli esperti del settore".

 

Le parti sindacali, oggi come cinque anni fa, sostengono la necessità che la politica desista dal portare avanti questo piano in quanto non può garantire di essere super partes: "Le Province - dicono i sindacati - devono invece rafforzare il supporto allo Stato per rafforzare i presidi di legalità, così come il sostegno agli uffici territoriali che non devono essere chiusi o ridimensionati. Abbiamo più volte dimostrato l'impraticabilità tecnica di questo eventuale provvedimento: l'esperienza del direttore di Agenzie delle Entrate ci può essere d'aiuto per risolvere tutti i dubbi".

 

La battaglia dei sindacati prosegue per sviluppare un dibattito costruttivo con le istituzioni. "Siamo preoccupati in quanto ci sarebbe un cortocircuito istituzionale e l'amministrazione pubblica locale rischia di trovarsi nell'imbarazzo di dover controllare approfonditamente il territorio, senza avere la forza necessaria, anche sotto il profilo del capitale umano. Una funzione fondamentale dello Stato che avrebbe meritato una più lucida capacità di analisi e prospettiva per l’Agenzia delle Entrate. La questione è ancora più complessa e delicata, per le ricadute che la delega può avere su cittadini, imprese, lavoratori", concludono Diaspro, Pallanch e Vetrone.

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