Contenuto sponsorizzato

Lavoro, nel 2023 avremo 63 mila disoccupati in più. I dati della Cgia: in Trentino +4,1% delle persone senza un lavoro

L'analisi fatta dalla Cgia indica per il 2023 un numero complessivo dei senza lavoro che sfiorerà la quota di 2.118.000. A soffrire di più il settore manufatturiero  

Di G.Fin - 04 dicembre 2022 - 14:35

TRENTO. Non sembrano per nulla rosee le previsioni contenute nell'analisi fatta dalla Cgia di Mestre per il nostro Paese. Per l’anno venturo, infatti, rispetto al 2022 la crescita del Pil e dei consumi delle famiglie è destinata ad azzerarsi e ciò contribuirà a incrementare il numero dei disoccupati, almeno di 63 mila unità.

 

Secondi i dati forniti dalla Cgia il numero complessivo dei senza lavoro, infatti, nel 2023 sfiorerà la quota di 2.118.000.

Il prossimo anno il tasso di disoccupazione è destinato a salire all’8,4 per cento. Un livello, comunque, che torna ad allinearsi con il dato del 2011; anno che ha anticipato la crisi del debito sovrano del 2012-2013.

 

LE DIFFICOLTA'

Per quanto riguarda i comparti con maggiori difficoltà per il 2023 l'attenzione va verso quelli manifatturieri, specie quelli energivori e più legati alla domanda interna. Sono questi, secondo l'analisi fatta dal'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, i settori che potrebbero subire dei contraccolpi occupazionali, mentre le imprese più attive nei mercati globali tra cui quelle che operano nella metalmeccanica, nei macchinari, nell’alimentare-bevande e nell’alta moda saranno meno esposte.

 

A preoccupare sono anche i lavoratori autonomi. Secondo gli ultimi dati presentati giovedì scorso dall’Istat, dal febbraio 2020 (mese pre Covid) fino a ottobre 2022 (ultimo dato disponibile), i lavoratori indipendenti (sono inclusi anche i soci di cooperative, i collaboratori familiari, etc.) sono scesi di 205 mila unità, mentre i lavoratori dipendenti sono aumentati di 377 mila. Certo, tra questi ultimi, registriamo, in particolar modo, l’incremento del numero degli occupati con un contratto a tempo determinato, tuttavia questa comparazione ci evidenzia che la crisi pandemica e quella energetica ha colpito soprattutto le partite Iva che, a differenza dei lavoratori subordinati, sono sicuramente più fragili.

 

IL TRENTINO E LE ALTRE REGIONI ITALIANE

Secondo dati regionali l'aumento dei disoccupati in Trentino Alto Adige per il prossimo anno si stima del 2,3%. Percentuale, questa, che andrà a ricadere solo nella provincia di Trento sempre secondo la Cgia.

 

A livello territoriale le 10 province più interessate dall’aumento della disoccupazione saranno Napoli (+5.327 unità), Roma (+5.299), Caserta (+3.687), Latina (+3.160), Frosinone (+2.805), Bari (+2.554), Messina (+2.346), Catania (+2.266), Siracusa (+2.045) e Torino (+1.993).

 

Poche le realtà territoriali che, invece, vedranno diminuire il numero dei senza lavoro. Si segnala, in particolare, Perugia (-741), Lucca (-864) e Milano (-1.098)

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
08 febbraio - 20:38
La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi esprime la sua grande preoccupazione per i Giochi olimpici invernali del 2026: [...]
Cronaca
08 febbraio - 20:02
Il piccolo Nicolas aveva solo 10 anni, le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni. Grande cordoglio nella comunità di [...]
Società
08 febbraio - 19:16
Chico Forti si trova ancora in carcere ma per il suo 64esimo compleanno è stata inaugurata una statua che lo raffigura e sono arrivati gli [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato