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Oltre l’80% dei commercianti è favorevole alle chiusure domenicali e festive: “Serve un regolamento su misura per l’Alto Adige”

Alla luce degli aumenti in bolletta e della carenza di personale la maggioranza (55,85%) dei commercianti altoatesini pensa di chiudere la domenica e di ridurre ulteriormente gli orari di apertura

Pubblicato il - 05 dicembre 2022 - 13:55

BOLZANO. Fra l’esplosione dei costi energetici, l’inflazione elevata e la carenza di personale per il settore del commercio al dettaglio si profilano tempi turbolenti sotto molti punti di vista. A ciò si aggiunge un cambio di Governo in Italia. “Un tema che è da tempo all’ordine del giorno dei governi italiani è la regolamentazione autonoma, prevista da parte dell’Alto Adige, degli orari di apertura delle attività commerciali”, spiega il presidente dell’Unione dei commercianti altoatesini Philipp Moser. Una linea è già stata tracciata con una norma di attuazione dello Statuto di autonomia nel settembre 2021.

 

L’Unione si batte da tempo per una normativa separata per l’Alto Adige. “Così come accade per diversi ambiti del commercio, anche la gestione degli orari di apertura e delle chiusure domenicali e festive delle attività commerciali dovrebbe godere di una regolamentazione autonoma”, sottolinea Moser.

 

Per sostenere la propria linea l’Unione ha lanciato anche un sondaggio fra i commercianti. Alla domanda se l’Unione debba sostenere la chiusura domenicale e festiva per le aziende del commercio al dettaglio, la stragrande maggioranza dei partecipanti (82,39%) ha risposto affermativamente, indipendentemente dalla provenienza (città o altri comuni della provincia) e dal settore di appartenenza (alimentare o non alimentare). “I risultati confermano la strada finora intrapresa: serve un regolamento su misura per l’Alto Adige”, commenta il presidente Moser.

 

Tenendo conto dei tempi difficili alle aziende associate è stato chiesto se stiano pensando di ridurre gli orari di apertura della propria attività e/o addirittura di tenere chiuso la domenica: la maggioranza (55,85%) pensa sia di chiudere la domenica che di ridurre ulteriormente gli orari di apertura.

 

Noi continueremo a sostenere gli sforzi della Provincia per lavorare ulteriormente in questa direzione, così da rafforzare la nostra autonomia secondo il fondamentale principio europeo della sussidiarietà. Bisogna decidere a livello regionale. E si tratta anche di rispettare le nostre specificità, di sostenere le nostre strutture aziendali, piccole e a conduzione familiare e, in generale, di rafforzare la nostra autonomia economica”, sintetizza in conclusione Moser. A questo proposito, l’associazione economica intende anche insediare un gruppo di esperti che si occupi di fornire consigli e consulenza sul tema degli orari di apertura dei negozi.

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