Posto a rischio per circa 70 lavoratori Sait, fallisce il tentativo di mediazione tra sindacati e aziende. Filcams, Fisascat e Uiltucs: ''Pronti alle vie legali''
La vicenda ormai va avanti da inizio dell’anno, quando Sait ha comunicato la scelta di esternalizzare il magazzino. Una decisione a cui sindacati e lavoratori si sono opposti da subito

TRENTO. E' fallita la mediazione per trovare un accordo tra Sait e sindacati sul futuro di circa 70 magazzinieri che rischiano di non avere più un posto di lavoro.
A 45 giorni dall’avvio dei licenziamento per gli addetti al magazzino Sait, si è concluso nelle prime ore di questo pomeriggio con un nulla di fatto l'incontro sull’esame congiunto sulla procedura che ha dato il via agli esuberi. Adesso la palla passa al Servizio lavoro della Provincia che dovrà cercare di capire se esiste ancora una possibilità di mediazione. Se anche in quella sede le posizioni resteranno su fronti opposti l’azienda procederà con le comunicazioni di conclusione dei rapporti di lavoro.
Dei 70 magazzinieri a cui fa riferimento la procedura “in pochissimi - spiegano i segretari provinciali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, Paola Bassetti, Lamberto Avanzo e Walter Largher – quelli che hanno accettato la proposta, da sempre definita 'ricatto' dai lavoratori di cedere il loro contratto a Movitrento entro il 30 giugno”.
La vicenda ormai va avanti da inizio dell’anno, quando Sait ha comunicato la scelta di esternalizzare il magazzino. Una decisione a cui sindacati e lavoratori si sono opposti da subito perché, sempre secondo Filcams, Fisascat e Uiltucs, questo “porterà ad un peggioramento delle loro condizioni di lavoro, del trattamento economico e non avranno nessuna certezza nel tempo di continuità occupazionale”.
Le sigle sindacali avevano chiesto ai vertici Sait di adottare la strada della cessione del ramo d’azienda ma questa richiesta è stata rispedita al mittente. “Per questa ragione – conclude la nota - appena partiranno i licenziamenti Filcams, Fisascat e Uiltucs sonno pronte a ricorrere alle vie legali per tutelare i diritti dei lavoratori”.












