Hydro, vertice a Roma. Contattati oltre 100 potenziali investitori, ma la priorità è tenere unito il sito: “Non accetteremo smembramenti”
Si è chiuso a Roma il nuovo vertice tra Hydro e le parti sociali sul futuro dell’azienda. Al centro la reindustrializzazione: ci sono già 6 manifestazioni di interesse e per i sindacati la priorità è non separare fonderia e presse. Chiesto anche il rinnovo immediato della Cig

ROMA. “Siamo ancora in una fase aperta e delicata, ma ci sono i primi segnali concreti sul fronte della reindustrializzazione”. Si è chiuso al Ministero delle imprese e del made in Italy un altro incontro sul futuro della Hydro di Feltre, a margine del quale Fiom Belluno e Fim Cisl Belluno Treviso sono subito intervenute per ribadire la posizione dei lavoratori.
I sindacati fanno sapere infatti che sono stati contattati ad oggi oltre 100 potenziali soggetti tra aziende e fondi e che, per la reindustrializzazione, si registrano 6 manifestazioni di interesse formali, mentre altri operatori sono in fase di valutazione. “Questo dimostra - commentano - che il sito ha valore, ma non c’è ancora nulla di definito: la partita è tutta da giocare e va seguita con la massima attenzione”.
Durante il precedente incontro al Mimit, era stata chiesta trasparenza con gli investitori: data ormai per certa la chiusura dell’azienda, la priorità è infatti garantire la continuità dello stabilimento con un nuovo soggetto forte (qui l’articolo). Oggi, a fronte delle possibilità che si sono aperte, le organizzazioni sindacali ribadiscono comunque ancora una volta che non sarà accettato lo smembramento di fonderia e presse, trasferendo parti della produzione altrove. “Non accetteremo alcuna ipotesi di spezzatino - prosegue la nota - perché significherebbe distruggere competenze, lavoro e prospettive industriali. Questo per noi è un punto non negoziabile”.
Allo stesso modo si chiede di arrivare entro il 17 aprile al rinnovo della Cassa integrazione, nonché un miglioramento delle condizioni economiche per i lavoratori.
Dal canto suo, il Ministero ha dichiarato che la scelta del nuovo acquirente non sarà basata solo sull’offerta economica. “Per noi - commentano i sindacati - questo deve tradursi in fatti concreti: piena garanzia occupazionale, solidità reale del soggetto industriale e un progetto credibile che assicuri continuità produttiva. Non accetteremo operazioni speculative o prive di prospettiva”.
"Tutte le istituzioni e le sigle sindacali - aggiunge la sindaca di Feltre Viviana Fusaro - sono pienamente schierate, in modo compatto e senza alcuna esitazione, al fianco di lavoratrici e lavoratori per difendere il futuro del sito produttivo e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. L’incontro al Ministero rappresenta certamente un primo passo avanti, un segnale che conferma come vi sia ancora attenzione e interesse verso questa realtà industriale, ma non possiamo in alcun modo permetterci di abbassare la guardia".
In attesa del prossimo vertice, previsto per il giorno 11 maggio, ad aprile partiranno le visite tecniche degli interessati e si dovrà chiudere il rinnovo della Cig. A seguire, ci saranno verifiche più approfondite fino alla presentazione di una proposta finale entro l’estate. “È in questa fase - concludono i sindacati - che si gioca il futuro del sito. Continueremo perciò a presidiare ogni passaggio, senza arretrare di un millimetro sulla difesa del lavoro, dell’unità produttiva e del futuro industriale”.












