"Un ruolo attivo e responsabile per un'Italia più sostenibile", il Gruppo Dolomiti Energia entra in Energy Release: "Si punta all'indipendenza energetica"
Il Gruppo Dolomiti Energia ha aggregato circa 300 aziende energivore con un consumo complessivo da 4 TWh/anno, equivalente a circa il 5% del mercato nazionale Energy Release 2.0. Con questa iniziativa, i clienti energivori coinvolti avranno accesso per tre anni a una fornitura energetica a prezzi fissi calmierati rispetto al mercato, resa possibile tramite l’utilizzo di contratti per differenza, per una quota di circa il 34% del loro fabbisogno

ROVERETO. Il Gruppo Dolomiti Energia ha sottoscritto con il Gestore dei servizi energetici (Gse) un contratto per la partecipazione al nuovo meccanismo Energy Release 2.0, strumento strategico a supporto della transizione energetica nazionale e della competitività dell’industria italiana.
Il Gruppo ha aggregato circa 300 aziende energivore con un consumo complessivo da 4 TWh/anno, equivalente a circa il 5% del mercato nazionale Energy Release 2.0. Con questa iniziativa, i clienti energivori coinvolti avranno accesso per tre anni a una fornitura energetica a prezzi fissi calmierati rispetto al mercato, resa possibile tramite l’utilizzo di contratti per differenza, per una quota di circa il 34% del loro fabbisogno.
"La partecipazione al meccanismo Energy Release 2.0 rappresenta un passo strategico e concreto nel renderci abilitatori della transizione energetica del Paese", dice Stefano Granella, Ceo del Gruppo Dolomiti Energia. "Con questa iniziativa sosteniamo con la nostra solidità finanziaria e capacità operativa, la competitività delle imprese energivore e, allo stesso tempo, promuoviamo lo sviluppo di nuove capacità di generazione da rinnovabili, che avranno un impatto positivo e duraturo sull'indipendenza del sistema energetico nazionale".
Con questa operazione, il Gruppo Dolomiti Energia contribuisce in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi nazionali previsti dal Pniec, che puntano al raddoppio della capacità rinnovabile installata in Italia entro il 2030, rafforzando il proprio ruolo nel percorso verso un sistema energetico più sostenibile.
"E' un impegno che conferma il nostro ruolo attivo e responsabile verso un'Italia più sostenibile", conclude Granella.












