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"Sembrano persone rassicuranti ma sulle strade adescano le mamme che fuggono con i bimbi": la tratta di esseri umani ai confini ucraini e l'allarme dalla Campana dei Caduti

Sulla sua rivista la Fondazione Opera Campana dei Caduti ha pubblicato un articolo dedicato al tema, nel quale si riportano i grandi rischi che corrono i rifugiati ucraini in fuga dalla guerra portata dalle forze d'invasione russe e gli interventi di tutela proposti dal Consiglio d'Europa

Di Filippo Schwachtje - 16 aprile 2022 - 13:24

ROVERETO. Dopo l'avvio dell'invasione russa dell'Ucraina, in Europa siamo oggi di fronte al più consistente flusso di rifugiati dalla Seconda guerra mondiale: nonostante però la grande solidarietà mostrata in tutto il Vecchio Continente per quanto riguarda l'accoglienza dei civili in fuga (per la stragrande maggioranza si tratta di donne e bambini), chi arriva al confine è “fortemente a rischio di diventare preda di criminali” e finire vittima della tratta di esseri umani. A riportarlo è la rivista della Fondazione Opera Campana dei Caduti che, citando gli esperti sul tema del Consiglio d'Europa, sottolinea come siano necessari una serie di interventi per proteggere i profughi in fuga dalla guerra.

 

Ai confini dell'Ucraina i rifugiati arrivano “stravolti dalla fatica, con le deflagrazioni delle bombe nelle orecchie, e negli occhi le macerie delle loro città, della loro casa”, scrive nell'articolo il direttore della rivista Marcello Filotei, e sono: “Obiettivi facili, specialmente i più piccoli, che qualche volta sono fuggiti da un orfanotrofio durante un attacco e quando la polvere si è posata non hanno trovato più un assistente, un infermiere, un parente. Nessuno. In queste situazioni ci sono persone, umani come noi, che invece di aiutarli rapiscono i piccoli. Si chiama tratta di minori, e non è una cosa nuova, non è mai stata interrotta in alcune zone del mondo, ora è di nuovo sotto gli occhi di tutti, dietro casa nostra”.

 

Ad avvertire del pericolo è stato anche il 'Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani del Consiglio d'Europa' (Greta), sottolineando appunto come quello in atto sia il flusso di rifugiati più consistente in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. “In meno di un mese – si legge sul sito della Fondazione – circa tre milioni di persone sono state costrette a fuggire dall'Ucraina per rifugiarsi inizialmente nei Paesi confinanti e poi nel resto del continente. Si stima che il 90% sia rappresentato da donne e bambini”. In particolare le donne e le ragazze giovani, ha confermato la segretaria generale del Consiglio d'Europa Marija Pejčinović Burić, sono “estremamente esposte al rischio di violenze sessuali" e ha promesso agli Stati membri sostegno nell'assistenza ai rifugiati.

 

Sul campo poi, scrive Filotei: “Giornalisti e volontari hanno segnalato casi sospetti di tratta di esseri umani. In alcuni Paesi, Organizzazioni non governative specializzate distribuiscono volantini ai rifugiati, avvertendoli dei rischi che correrebbero accettando trasporto o alloggio da parte di sconosciuti, e informandoli su come richiedere aiuto o segnalare casi sospetti ai servizi telefonici di assistenza nazionali esistenti per le vittime di tratta”. La rivista di Maria Dolens cita poi la presidente del 'Greta', Helga Gayer, che sottolinea come sia necessario intraprendere “misure urgenti per rinforzare il coordinamento alle frontiere e nelle strutture di accoglienza così come per garantire il censimento preciso dei rifugiati e il loro accesso ai documenti necessari, ai permessi di soggiorno e ai servizi essenziali”.

 

Fondamentale è dunque il rafforzamento del meccanismo dell'accoglienza ai confini, dove i profughi, in particolare i più fragili, corrono i rischi maggiori. Le persone in fuga dalla guerra infatti, ha aggiunto Gayer: “Sono fisicamente e psicologicamente deboli, non conoscono l'ambiente in cui arrivano e sono fortemente a rischio di diventare preda dei criminali. Le strutture di accoglienza devono assicurarsi che i rifugiati vengano informati dei loro diritti, in una lingua che comprendono, e che ricevano un sostegno psicologico e materiale”. Da un punto di vista sostanziale le autorità presenti devono poi prevenire “le offerte fraudolente di trasporto, alloggio e lavoro” che possono essere avanzate dai criminali, rinforzando in particolare “i protocolli per la sicurezza dei minori non accompagnati”.

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