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Un sacco nero in testa e intimo macchiato di sangue: la protesta (FOTO) contro gli stupri in Ucraina davanti all'ambasciata russa a Tallinn

A Tallin decine di donne si sono riunite ieri davanti all'ambasciata russa per denunciare gli stupri commessi dalle forze armate del Cremlino, con una protesta che ha “portato” le vittime delle violenze davanti alle autorità di Mosca

Di Filippo Schwachtje - 14 aprile 2022 - 14:16

TALLINN. Mentre dall'Ucraina si moltiplicano le tragiche testimonianze di violenze sessuali perpetrate dalle forze d'invasione russe (sul tema è intervenuta proprio ieri la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna in collegamento con palazzo Madama, Qui Articolo), a Tallinn decine di donne si sono riunite ieri davanti all'ambasciata russa per denunciare gli stupri commessi dalle forze armate del Cremlino, con una protesta che ha “portato” le vittime delle violenze davanti alle autorità di Mosca.


Nella capitale dell'Estonia le manifestanti si sono infatti allineate davanti all'edificio che ospita l'ambasciata con le mani legate dietro la schiena, un sacco della spazzatura nero in testa e le mutande insanguinate, con strisce di sangue finto che scendevano lungo le gambe scoperte. Una rappresentazione agghiacciante ma che rende purtroppo l'idea del dramma che si sta consumando in Ucraina in queste settimane.


“I racconti (di stupri e violenze perpetrati nei confronti di cittadine e cittadini ucraini ndr) sono soltanto di una settimana fa – ha detto ieri la vicepremier ucraina – abbiamo registrato conversazioni con soldati che hanno ammesso di aver stuprato donne ucraine. Gli stessi hanno anche rubato dalle case degli ucraini, mandando pacchi ai familiari in Russia”.


Il messaggio degli organizzatori della protesta, riporta Euronews, è rivolto a chiunque sostenga l'aggressione russa nel mondo: “I soldati russi stanno stuprando ed uccidendo donne e bambini innocenti in Ucraina. Le persone che supportano questa guerra stanno supportando anche crimini di guerra e omicidi strazianti di cui sono complici. Questo è il nostro messaggio per chi supporta il regime di Putin (in Russia come in Estonia come ovunque)”.


Negli ultimi tre giorni diverse proteste hanno interessato le sedi diplomatiche all'interno della capitale dell'Estonia, prima di fronte all'ambasciata tedesca, con una performance che lunedì ha visto diversi cittadini sdraiarsi a terra con le mani legate dietro la schiena, come i civili ucraini uccisi a Bucha (la stessa protesta era stata portata nelle scorse settimane anche per le strade di Mosca, Qui Articolo). Secondo quanto riportato dall'emittente estone Err, l'obiettivo della protesta era spingere la Germania e le altre nazioni dell'Europa a portare avanti azioni più decisive nei confronti della Russia.

 

Il giorno successivo i manifestati si sono poi spostati nelle vicinanze dell'edificio che ospita l'ambasciata ungherese a Tallinn, dove i partecipanti hanno indossato delle maschere anti-gas per protestare contro l'acquisto di gas russo da parte del Paese magiaro, che finanzierebbe così la macchina bellica di Mosca.

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