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Maxi hotel sul passo Giau, anche Europa Verde contro il progetto: "No alle ‘Olimpiadi del mattone’"

Il progetto prevede di costruire un mega hotel a 5 stelle sul Passo Giau in tempo per le Olimpiadi 2026. Europa Verde: "Siamo di fronte all’ennesimo teatrino all’italiana quello di chi, pur in presenza di una struttura sottoutilizzata, viene colto dalla brillante idea di realizzarne un’altra, senza curarsi di impatto ambientale e paesaggistico"

Di Lucia Brunello - 27 luglio 2021 - 11:20

COLLE SANTA LUCIA. Dopo il 'no' pronunciato all'unisono da Mountain Wilderness, Wwf, Comitato Peraltrestrade Dolomiti, Gruppo Promotore Parco del Cadore e Italia Nostra (qui articolo) dopo la proposta di costruire un maxi hotel di lusso sul Passo Giau, ora è arrivato quello di Europa Verde.

 

La struttura sorgerebbe dove attualmente vi è l'hotel "Enrosadira" e vorrebbe essere concluso entro il 2026, proprio in occasione delle Olimpiadi invernali che si terranno a Cortina d'Ampezzo.

"Siamo di fronte all’ennesimo teatrino all’italiana - scrivono Luana Zanella, della Direzione Nazionale di Europa Verde-Verdi e Paolo Perlasca di Europa Verde del Veneto in un comunicato - quello di chi, pur in presenza di una struttura sottoutilizzata, viene colto dalla brillante idea di realizzarne un’altra, senza curarsi di impatto ambientale e paesaggistico e di arginare un consumo di suolo che, nel nostro Paese, costa 2 metri quadrati ogni secondo".

 

Il nuovo hotel, infatti, vedrebbe ben 24.500 metri cubi della sua struttura nel sottosuolo. Questi metri corrispondono, ad esempio, a 3 edifici di 7 piani.

 

"Aderiamo all’appello promosso da numerose associazioni ambientaliste del territorio, chiedendo al MiBact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ndr) di esprimere parere negativo ed escludere qualsiasi intervento edilizio con forte impatto ambientale".

 

"Già tempo addietro, abbiamo espresso la nostra contrarietà sul progetto del cosiddetto Carosello delle Dolomiti che, con la giustificazione di voler ripopolare il territorio in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, aggredisce un sito patrimonio Unesco con un’imponente opera di cementificazione di questo angolo di paradiso".

 

"Faremo quanto in nostro potere per opporci alle ‘Olimpiadi del mattone’ e a un intervento, la realizzazione di un hotel 5 stelle gran lusso, in un’area tutelata da Valutazione di Incidenza Ambientale. Per farlo, siamo pronti anche a chiedere simbolicamente il ritiro del riconoscimento Unesco all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura", concludono".

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