Portano i libri in montagna e rivitalizzano l'economia della zona, ecco la Libreria Spalavera di Marco Tosi e Filippo Terzi
Negli ultimi 70 anni la programmazione territoriale delle regioni alpine ha spesso sacrificato le peculiarità locali per un'esperienza disneyana. A montagne di “serie A”, ricche di finanziamenti e di infrastrutture, si alternano quelle di “serie B” spesso abbandonate. Sull'Alpe Colle il progetto di portare un mercato del libro "ad alta quota" e rivitalizzare l'economia dell'area

ALPE COLLE. Negli ultimi settant’anni la programmazione territoriale delle regioni alpine ha spesso sacrificato le peculiarità locali per offrire al turista un’esperienza molto ludica e poco educativa. Questa inclinazione disneyniana ha trasformato intere vallate in veri e propri parchi divertimento, anche a costo di compromettere irrimediabilmente l’integrità ambientale e culturale di quei luoghi.

Una dinamica senza dubbio pervasiva, ma non totalizzante. Le vallate esterne rispetto ai flussi turistici, quelle meno votate al divertimento perché troppo anguste oppure perché situate a quote inadatte allo sviluppo di alcune attività, sono infatti cadute vittima di un fenomeno diametralmente opposto: lo spopolamento. Di conseguenza, a montagne di “serie A”, ricche di finanziamenti e di infrastrutture, si alternano montagne di “serie B”, spesso abbandonate insieme ai loro ormai rari abitanti.

Non è difficile, tuttavia, incontrare realtà virtuose, nate con l’obiettivo valorizzare le aree trascurate sperimentando formule turistiche meno invasive. Una di queste è la Libreria Spalavera che, attraverso la creazione di un mercato del libro stagionale, ha donato linfa vitale a una montagna (l’omonimo Monte Spalavera) altrimenti in stato di progressivo abbandono.

I protagonisti sono due ragazzi di Verbania, Marco Tosi e Filippo Terzi: dal 2014, durante la stagione estiva, trasferiscono una selezione di volumi all’Alpe Colle, un alpeggio di passaggio che per secoli ha collegato il Lago Maggiore con le montagne cannobine e con la Valle Intrasca.

Come sottolineato a più riprese da Marco, a differenza di un passato a trazione rurale, oggi a stimolare gli ingranaggi economici dell’Alpe "non è più una transumanza di greggi, ma una transumanza di libri".

Il mercato del libro “ad alta quota” è cresciuto di anno in anno, richiamando centinaia di lettori e di appassionati di montagna. L’Alpe Colle è quindi tornata a respirare, a dimostrazione del fatto che la cultura può ancora rivitalizzare l’economia di quei territori caduti in stato di abbandono. La Libreria Spalavera è un esempio da seguire per chi ha a cuore la bellezza e la vuole salvaguardare.
E per chi fosse interessato, dal 24 luglio la Libreria Spalavera tornerà all’alpeggio (Qui per maggiori informazioni).
















