Baldo patrimonio dell’Unesco, i sindaci veronesi chiamano il Trentino: “Non c’è nessuna guerra, andiamo avanti assieme”
I sindaci veronesi rilanciano la candidatura all’Unesco: “Siamo convinti anche sulla base di positive esperienze come quella delle Dolomiti e del Valdobbiadene, che questa sia la strada giusta e che tale riconoscimento possa dare un ritorno concreto e un’importante opportunità di valorizzazione il monte Baldo”
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MALCESINE. Nei giorni scorsi si era tornati a parlare della candidatura del Monte Baldo per il riconoscimento a Patrimonio dell’Unesco. L’iter infatti, che vede la Provincia di Trento e la Regione Veneto in prima fila, si è impantanato con conseguenti polemiche. Il vicepresidente della Pat nonché assessore all’ambiente Mario Tonina ha dichiarato a Il Dolomiti: “Fin da subito abbiamo portato avanti l’idea ereditata dalla precedente legislatura, ho cercato di riprendere i contatti con il Veneto e fin da subito, rapportandomi con il collega assessore al Territorio Veneto, Cristiano Corazzari ho percepito che c’erano dei comuni veneti interessati ma non tutti”. Alcuni infatti preferirebbero seguire un percorso diverso.
Eppure comuni veronesi di Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine e Rivoli Veronese nel dicembre 2021 avevano deliberato nelle rispettive Giunte comunali l’atto di adesione e partecipazione al processo di candidatura del Monte Baldo nella lista propositiva nazionale (tentative list) dei siti da candidare, in base alla Convezione Unesco del 1972, a Patrimonio Mondiale, dandone formale comunicazioni alla Regione Veneto e per conoscenza alla Provincia di Trento.
Successivamente, nel febbraio del 2022, i 6 comuni veronesi assieme ai 5 comuni trentini di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Nago-Torbole sottoscrivevano un documento (inviato sia a Corazzari che a Tonina) in cui rimarcavano la loro volontà alla candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco dando prova di un’ampia condivisione del progetto.
Dopo le polemiche legate all’apparente inerzia la maggioranza dei comuni veneti rilancia la candidatura. “Siamo convinti – affermano i sindaci – anche sulla base di positive esperienze come quella delle Dolomiti e del Valdobbiadene, che questa sia la strada giusta e che tale riconoscimento possa dare un ritorno concreto e un’importante opportunità di valorizzazione del Baldo. È fondamentale camminare assieme tra Veneto e Trentino. Nei rapporti tra le rispettive amministrazioni comunali esiste un vero spirito di collaborazione con l’obiettivo comune di raggiungere questo ambizioso traguardo, auspichiamo che anche tra le nostre rispettive Regioni ci sia un dialogo costruttivo per arrivare presto alla definizione della candidatura”.
I sindaci “pro Unesco” riconosco che fra le amministrazioni ce ne sono alcune, una minoranza, che non sono interessate alla candidatura: “Questi comuni hanno principalmente territori che non superano certe quote e si affacciano prevalentemente sul lago. Non c’è pertanto alcuna guerra tra i comuni Veronesi e anzi un’unità di intenti tra coloro principalmente coinvolti con i propri territori sul Monte Baldo”.
Non a caso in vista della fase di concertazione avviata con la Provincia di Verona per la preparazione delle schede attuative per i progetti da finanziarsi attraverso il fondo dei comuni di confine, è stato presentato un particolare progetto dal valore di 100.000 euro (con soggetto attuativo il Comune di Rivoli Veronese) che si pone l’obiettivo di supportare con iniziative e studi la candidatura a Patrimonio Unesco del Monte Baldo. “Lo stanziamento di 100.000 euro – concludono i sindaci – contribuirà assieme ai fondi già messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento a supportare la candidatura e a raggiungere questo obiettivo”.













