"Ciclisti fuorilegge nel parco della Lessinia", la denuncia del blogger Raffaele Ganzerli. Multe da 100 euro per chi va in mtb sui sentieri
L'autore del blog per amanti della mountain bike "Enduro senza fretta" dà conto di alcuni episodi accaduti a ciclisti, sanzionati per aver percorso con la bici alcuni sentieri di montagna "dove era assente segnaletica di divieto. Superiamo i preconcetti - scrive Ganzerli. - Il rispetto tra pedoni e bikers è il futuro"

“Per il Parco della Lessinia i ciclisti sono fuorilegge”. E' la provocazione lanciata da Raffaele Ganzerli, autore del blog per amanti della mountain bike “Enduro senza fretta”.
Nella sua lettera aperta al Parco, Ganzerli denuncia “spiacevoli episodi” accaduti ad alcuni ciclisti che, seguendo i consigli di itinerario nel territorio della Lessina a ridosso del monte Carega pubblicati sul blog, si sono visti comminare una multa di 100 euro dai carabinieri forestali. Il motivo? “Per il semplice fatto di essersi trovati sui dei sentieri. Tutto questo nella totale inconsapevolezza di aver violato regole – scrive Ganzerli. - Sul percorso consigliato è, infatti, assente qualsiasi forma di segnaletica indicante il divieto di percorribilità. In alcuni casi è presente anche se in modo non conforme alla segnaletica stradale: chi è stato fermato si trovava in zone dove non vi era alcuna indicazione. I funzionari dell'Arma hanno fatto presente che dovevano informarsi prima. In tutta sincerità non ci sembra il modo migliore di interloquire o comunicare le regole del Parco”.
Il blogger ci tiene a specificare che la sua non è “una lettera finalizzata alla polemica, ma un tentativo di interlocuzione che probabilmente è mancato o non è mai stati intentato con chi usufruisce del parco con un mezzo ecocostenibile come la bici”.
Restano, secondo l'autore del blog, dei preconcetti nei confronti di chi va sui sentieri in mountain bike, pregiudizi secondo cui “le bici rovinano i sentieri”, oppure “la montagna è fatta per chi va a piedi”.
“Non ci resta che sperare – conclude Ganzerli - in un futuro migliore, dove finalmente si prenderà atto che anche chi va in bici sui sentieri è un escursionista a tutti gli effetti e che con buon senso e gentilezza c'è posto per tutti. La condivisione dei sentieri, il rispetto e l'aiuto reciproco tra pedoni e biker sono il futuro, i divieti sono una risposta melensa ad una realtà che sta cambiando”.
Dal Parco della Lessinia è arrivata una prima replica: “Gli uffici stanno raccogliendo al documentazione tecnica e amministrativa riferita all'accaduto e la stanno esaminando – scrive l'ente - anche al fine di valutare l'organizzazione di un incontro per poter dare le adeguate risposte in base alla normativa vigente".


















