Contenuto sponsorizzato

"Escursionisti a 2.200 quota vogliono pagare solo con la carta di credito", il rifugista: "Con il temporale la connessione manca per ore: non c'è l'educazione alla montagna"

"Non abbiamo nulla in contrario all'utilizzo del pos ma c'è da prendere in considerazione un fatto cruciale: la montagna non è la città e questo significa ad esempio che, se c'è un temporale, potremmo non avere la connessione per 5 o 6 ore, com'è accaduto venerdì scorso"

Di S.D.P. - 26 luglio 2023 - 10:49

BRENZONE. Corrente elettrica stabile e wi-fi, la possibilità di farsi una doccia calda, bersi un aperitivo e, magari, poter pagare il proprio 'soggiorno' con carta di credito. Non un riferimento ai servizi d'un albergo o Bed&breakfast ma quanto alcuni escursionisti credono di poter trovare anche in un qualsiasi rifugio di montagna, in barba al cambiamento climatico e alle difficoltà di connessione che un punto d'approdo in quota possa riscontrare, soprattutto col maltempo

 

"Un rifugio non funziona come un ristorante a valle o un qualsiasi albergo e anche per questo sono convinto che, da parte delle istituzioni, sarebbe necessario creare leggi ad hoc - esordisce Alessandro Tenca, gestore del rifugio Telegrafo Gaetano Barana, a Il Dolomiti -. Spesso, i rifugio vengono visti come ristoranti e lo dimostrano le molte recensioni che puntano a descrivere più quanto e come si è mangiato che l'esperienza in montagna in sé. Poi, però, nessuno prenota e ci si ritrova a dover accogliere centinaia di persone (soprattutto nel weekend ndr) senza poter dire che le provviste sono finite". 

 

Quella descritta da Tenca, non è altro che una fotografia della situazione attuale d'innumerevoli rifugi in quota, narrata poco tempo fa a Il Dolomiti anche da Duilio Boninsegna, gestore del Pradidali, che in particolare spiegava quanto cruciale possa essere il bisogno di fare la doccia, tanto da spingere alcuni a tornare a valle al buio, piuttosto che rinunciarvi: "I tempi sono cambiati sotto tanti punti di vista e non solo a livello ambientale. Negli anni '90 venivano da noi soprattutto escursionisti esperti, che alla doccia nemmeno ci pensavano. Ora, invece, sono molti quelli che la pretendono, consapevoli che l'acqua scarseggi: approdano in rifugio pensando di essere in albergo e pronti a pagare un extra non capendo quale sia il nocciolo del problema". 

 

Insieme alla questione doccia, sono diverse le problematiche che 'affliggono' le strutture in quota, partendo da richieste come pesce e cocktail a 2.500 metri di quota, la 'pretesa' di avere il wi-fi o ancora quella di pagare con carte di credito o bancomat in qualsiasi situazione: "Il  pos ovviamente lo abbiamo, al giorno d'oggi non si può farne a meno - spiega il rifugista del Telegrafo -. Sono tantissimi a voler pagare con il bancomat o la carta di credito, fra chi i contanti non ce li ha o chi, ancora, pur avendoli preferisce un pagamento elettronico", premette.

 

"Noi non abbiamo nulla in contrario all'utilizzo del pos ma c'è da prendere in considerazione un fatto cruciale: la montagna non è la città e questo significa ad esempio che, se c'è un temporale, potremmo non avere la connessione per 5 o 6 ore, com'è accaduto venerdì scorso". Per il rifugista, quindi, non vi è nessun problema a permettere agli escursionisti di pagare con la carta "ma credo che chi sceglie di andare in montagna debba essere consapevole di dove approda, avendo sempre un piano 'B'", lascia intendere. 

 

E aggiunge: "Qui una transazione può impiegare anche 7 o 8 minuti per completarsi, cosa che causa molto stress a tutti quando c'è il pienone ma, torno a ripetere, non è un problema. Il problema vero si pone quando qualcuno ha solo il bancomat e la connessione magari in quel momento non c'è a causa del maltempo: dal mio punto di vista, manca l'educazione alla montagna - conclude -. Chi sceglie di andare in quota deve saper rinunciare e soprattutto adeguarsi al contesto: di questi tempi, invece, pare che molti preferiscano invece scegliere di chiedere sempre di più. Non smetterò mai di dirlo: siamo rifugi non alberghi". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 maggio - 20:36
Dalle parole e gli insulti la situazione è degenerata rapidamente quando la ragazza del più giovane avrebbe estratto il telefono per filmare [...]
Montagna
17 maggio - 17:04
L'obiettivo è ambizioso: conquistare e assegnare un nome a due vette inesplorate (superiori a 5.000 metri di altezza) della Cordillera Real in [...]
Cronaca
17 maggio - 18:48
L'allarme è scattato nelle prime ore di questo pomeriggio, l'anziana è scivolata probabilmente a causa del terreno reso scivoloso dalla pioggia
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato