Montagna, in soli 2 mesi salvate 283 persone ma in quasi la metà dei casi non c’erano feriti. Zaia: “Serve prudenza”
Negli ultimi due mesi il soccorso alpino Veneto ha effettuato circa 283 operazioni di salvataggio in montagna: ci sono state 16 vittime e 50 feriti gravi, tuttavia in 130 interventi non erano coinvolte persone ferite

BELLUNO. In questi due mesi il soccorso alpino Veneto ha salvato 283 persone, con 16 vittime e 50 feriti gravi, tuttavia in 130 interventi non erano coinvolte persone ferite (circa il 46% dei casi). A riferirlo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che sottolinea: “Questo dato mi colpisce perché significa che 130 persone illese hanno chiamato i soccorritori”.
Questa per Zaia rappresenta “una chiara indicazione che non sempre le attività in montagna vengono pianificate con la dovuta attenzione e prudenza”. D’altra parte la montagna, anche d’estate, rappresenta uno degli ambienti naturali più frequentati, sulle Alpi arrivano ogni anno moltissime persone ma non tutte sono preparate.
“Per frequentare la montagna in sicurezza – prosegue il presidente del Veneto – occorre imparare a conoscerla, rispettarla, trattarla per quel che è: un paradiso naturale, ma anche un rischio per chi le si avvicina senza prudenza”.
Da qui l’appello alla prudenza lanciato da Zaia: “Affinché la vacanza possa trascorrere in totale serenità, perché ne va anche dell’incolumità propria e dei soccorritori”














