Più di 10mila sostenitori da tutta Italia (e dall'estero) "contro l'assalto alle Dolomiti" per il no all'ampliamento del rifugio Passo Santner. Team K: "La partita è ancora lunga"
La petizione online promossa dal consigliere Köllensperger in pochissimo tempo è arrivata ben oltre il suo obiettivo. Dopo due esposti (uno alla Procura, l'altro alla Corte dei conti) e la bocciatura del ddl, proposto per evitare nuove cessioni di terreni demaniali in aree protette, il commento del Team K sul risultato: "Questo dimostra come i cittadini siano pronti a difendere insieme a noi le nostre montagne"

BOLZANO. Se solo fino a pochi giorni fa erano a più di 6.300 firme, raccolte in meno di una settimana, ora la petizione "Aiutaci a fermare la (s)vendita delle Dolomiti", promossa dal Team K, è arrivata a raggiungere il suo obiettivo con oltre 10 mila sottoscrizioni.
La petizione è stata lanciata dal consigliere del partito altoatesino Paul Köllensperger sulla piattaforma online change.org il 23 febbraio scorso, in occasione della presentazione di due esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti sulla controversa cessione di terreno demaniale alla società proprietaria del rifugio Passo Santner, sotto la vetta del Catinaccio, in Alto Adige, per ampliare la struttura.
Una battaglia "contro l'assalto alle nostre montagne". "Grazie a tutte a tutti - commenta Köllensperger - questo dimostra come i cittadini siano pronti a difendere insieme a noi le nostre montagne, mentre la giunta bocciando il nostro disegno di legge ha dimostrato che vuole tenersi le mani libere per poter svendere le nostre montagne ai loro amici".
Una campagna che ha riscosso molto successo, viste le tantissime firme di sostenitori provenienti non solo da tutta Italia, ma anche da Austria e Germania. "Diecimila firme in pochi giorni - aggiunge -. Noi stessi non ci aspettavamo un successo così clamoroso. Purtroppo il disegno di legge che avevamo portato in Consiglio provinciale proprio per evitare nuove cessioni di terreni demaniali in aree protette nel frattempo è già stato respinto dalla Svp, cosa che non stupisce affatto in effetti".
"Ma la partita è ancora lunga - conclude il consigliere - e per giocarla al meglio chiediamo a chi ha a cuore il futuro delle nostre montagne di sostenere la petizione, firmandola e condividendola".













