Contro il progetto di riqualificazione dell'ex stazione di Cortina già raccolte 1.000 firme e 10mila euro per il (terzo) ricorso al Tar
In meno di 20 giorni il Comitato Civico di Cortina ha già raggiunto gli obiettivi prefissati per sostenere la campagna contro il progetto di riqualificazione considerato una vera e propria ''speculazione edilizia'' sulla quale la cittadinanza non è stata coinvolta

CORTINA. Meno di tre settimane, già superate le 1.000 firme autografe e raccolti quasi 10mila euro per sostenere la causa al Tar. I cittadini si mobilitano per fermare quella che il comitato civico di Cortina ritiene essere una vera e propria ''speculazione edilizia nell’area dell’ex stazione ferroviaria''.
''Non possiamo che essere molto soddisfatti del risultato raggiunto in così poco tempo - esclamano dal Comitato Civico Cortina -. Abbiamo fatto tre banchetti al mercato e uno in corso Italia, raccogliendo in quattro mattine circa 1000 firme, cui vanno aggiunti alcuni fogli di persone che si stanno dando da fare autonomamente per raccogliere sottoscrizioni e contributi. L’obiettivo della cifra tonda non solo è stato raggiunto, ma addirittura superato''. E la raccolta prosegue: chi ancora non l’avesse fatto, può recarsi al negozio Patagonia di Cortina, che ha dato la sua disponibilità come punto base nel centro di Cortina, in via Cesare Battisti.
Rimane aperta anche la raccolta fondi, per raggiungere il preventivo totale del ricorso che è pari a 15 mila euro. Per agevolare i versamenti, è stato istituita la possibilità di donare attraverso la piattaforma gofundme.com al link https://gofund.me/48effee2, oppure digitando: salviamo la stazione di cortina dalla speculazione edilizia.
Il tutto dopo che solo una settimana fa la Provincia di Belluno ha votato il via libera all'opera: ''Il progetto - spiegava la Provincia di Belluno - prevede un complesso intervento di riqualificazione che, nel rispetto del carattere storico e testimoniale dell’area dell’ex stazione, costituisce un intervento migliorativo dello stato attuale. Le modifiche recentemente apportate riguardano essenzialmente la riduzione delle superfici destinate al commercio e il ripristino della destinazione ricettiva già precedentemente ammessa nell’area. E ha ottenuto i pareri necessari ai fini dell’approvazione della relativa variante urbanistica''.
Il Comitato Civico Cortina, come detto, ha raggiunto e superato la soglia prefissata delle 1000 firme per chiedere al sindaco di riqualificare la stazione di Cortina senza fare una speculazione edilizia. Inoltre, ha raccolto ad oggi quasi 10 mila euro, coprendo quindi le spese per la presentazione del terzo ricorso al Tar (con motivi aggiunti ai ricorsi già presentati in aprile e giugno 2022) contro il provvedimento di approvazione della nuova variante urbanistica e della nuova approvazione del progetto dell’ex Stazione ferroviaria.
Il ricorso nel frattempo è già stato presentato nei termini previsti (12 aprile 2024) da parte dell’avvocato Matteo Ceruti dello studio Ceruti di Rovigo, che segue la pratica dall’aprile del 2022 con la presentazione dei primi due ricorsi contro il primo progetto. ''Inoltre, il Tar si sta muovendo - proseguono dal comitato -: l’avvocato Ceruti ci ha informati che il 23 maggio ci sarà l'udienza ddi verifica dell'interesse sul primo ricorso, proposto da Italia Nostra e Comitato Civico Cortina, contro la decisione di non sottoporre a Via il progetto''.
''È incredibile come la gente abbia risposto in maniera così massiccia a questa iniziativa. Stando al banchetto - concludono i promotori del comitato - abbiamo potuto constatare di persona quanto la gente sia arrabbiata e a volte inferocita per la totale mancanza di coinvolgimento dell’attuale amministrazione comunale nei confronti della cittadinanza, sia per quanto riguarda la speculazione in stazione, sia per le opere olimpiche''.


















