Nuova vita per Malga Pontara, la struttura riapre i battenti con la tatuatrice Elena Andreatta: "Sarà un rifugio, legata a questa zona per ricordi di infanzia e di gioventù"
Tatuatrice di 38 anni, Elena Andreatta si rimette in gioco e prende le redini di Malga Pontara, chiusa da alcuni anni: "Questa sfida segue la mia passione per l'arte creativa che mi ha avvicinata a quella che è la mia attuale professione: pensare, dare forma alle idee e inventare"

BEDOLLO. "Sport e montagna sono al primo posto tra le mie passioni". A dirlo Elena Andreatta. L'imprenditrice gestirà la Casa Vacanze Malga Pontara. "Per anni ho lavorato e vissuto in quota in alcuni dei maggiori rifugi delle nostre Dolomiti. Ho imparato molto su questa vita incredibile, a volte dura ma assolutamente autentica".
Tatuatrice di 38 anni, Andreatta si mette in gioco per riaprire dopo diversi anni la struttura a circa 1.600 metri del Rujoch tra l'Altopiano di Pinè e la valle dei Mocheni. "Questa sfida segue la mia passione per l'arte creativa che mi ha avvicinata a quella che è la mia attuale professione: pensare, dare forma alle idee e inventare. Tutto questo mi fa sentire viva e realizzata. Infine una grande passione per la scoperta e l'avventura: ho viaggiato molto, esplorato realtà differenti, conosciuto Paesi e culture lontani".
Amante dell'alpinismo e del trekking, dell'arrampicata e della corsa. Insomma, tutto ciò che è outdoor e contatto con la natura. E così la scelta di partecipare all'asta del Comune di Bedollo. "Mi piace pensare che sia stata Malga Pontara a scegliere me poiché questa occasione si è presentata in un momento particolare della mia vita. Per quasi vent'anni ho vissuto, lavorato e viaggiato lontana da casa mia e solo pochi mesi fa ho deciso di ritornare a viverci stabilmente. Alla gioia del mio rientro ho scoperto che si cercava una gestione per rendere operativa questa struttura dopo tanti anni".
E così la 38enne si è lanciata in questa opportunità. "Sono felicissima di dare nuova vita a questo luogo speciale a cui sono particolarmente legata da ricordi di infanzia e gioventù. Sono nata e crescita a pochi chilometri di distanza da queste zone. Sono davvero grata di aver avuto questa possibilità e di aver ricevuto molto supporto da parte delle persone a me vicine ma anche da parte della comunità".
Con l'affidamento della gestione ritorna così attiva un'altra proposta sul territorio di Bedollo dopo le riaperture del bar a passo Redebus e di Malga Stramaiolo. "Ho davvero tantissime idee per rilanciare la struttura ma anche per valorizzare il nostro bellissimo territorio dove si assapora ancora una montagna sana e genuina, con i suoi trekking e le sue cime che stupiscono sempre, i suoi laghi e le passeggiate, la sua gente ospitale e sorridente".
Qualche anticipazione? "Ci sarà un cambiamento nel modo di dirigere la struttura: non verrà più consegnata in autogestione a gruppi o comitive - evidenzia Andreatta - ci sarà un'equiparazione a un piccolo e accogliente rifugio, dotato di 25 letti suddivisi in camerate, con cena e colazione per chi deciderà di coccolarsi regalandosi l'esperienza di dormire nella natura a 1.600 metri, e servizio di ristoro e bar garantiti anche agli ospiti di passaggio".
La struttura riaprirà con la primavera dopo alcuni lavori di sistemazione. Non mancano entusiasmo, energia e idee per rilanciare Malga Pontara. "Questo è un luogo speciale dove si respira aria di tranquillità e benessere. E' facile da raggiungere e costituisce un ottimo punto di partenza per escursioni di ogni difficoltà o di più tappe da percorrere a piedi, in bicicletta oppure a cavallo. Organizzeremo anche qualche evento nel periodo estivo: da giornate dedicate alla scultura e all'arte a serate di osservazione del cielo e degli astri data la posizione eccellente lontana dall'inquinamento luminoso. Spero molto di riuscire a portare a termine almeno alcune proposte e che questi eventi vengano apprezzati. Ringrazio in anticipo tutti quelli che mi stanno aiutando e supportando", conclude Andreatta.


















